
Sei anni lontana da un concerto completo, una lunga battaglia contro una rara malattia neurologica e la promessa di riuscire, prima o poi, a tornare. Céline Dion ce l'ha fatta. La cantante canadese ha riabbracciato il suo pubblico a Parigi, inaugurando il 12 settembre la nuova serie di spettacoli alla Plenitude Arena di Nanterre.
Davanti a oltre 30mila spettatori, la 58enne è tornata protagonista di un vero concerto per la prima volta dal 2020. Un appuntamento particolarmente atteso dopo gli anni difficili segnati dalla sindrome della persona rigida, la patologia neurologica che l'aveva costretta a interrompere l'attività dal vivo.
L'emozione è stata evidente fin dai primi minuti. Céline Dion ha faticato a trattenere le lacrime davanti all'accoglienza del pubblico e ha ricordato di aver promesso che sarebbe tornata a cantare. Un impegno mantenuto dopo un lungo percorso di terapie e riabilitazione.
Lo spettacolo è durato oltre due ore, con una scaletta di circa 25 brani che ha attraversato le diverse fasi della sua carriera. Non sono mancati alcuni dei successi che hanno reso la cantante una delle voci più conosciute al mondo, da “All By Myself” a “My Heart Will Go On”, il brano legato indissolubilmente al film “Titanic”.
Quello di Parigi non rappresenta, in senso assoluto, il primo ritorno di Dion davanti a un pubblico. Nel luglio 2024 aveva sorpreso il mondo esibendosi dalla Torre Eiffel durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi, interpretando “Hymne à l'amour” di Édith Piaf. Quella performance, però, era stata un'apparizione isolata. Il concerto di settembre segna invece il vero rientro nell'attività live con uno spettacolo completo.
La carriera della cantante si era fermata nel 2020, inizialmente a causa della pandemia. Nel 2022 era poi arrivata la diagnosi della sindrome della persona rigida, una rara patologia neurologica autoimmune che può provocare rigidità muscolare e spasmi dolorosi e che, nel suo caso, ha avuto conseguenze anche sulla capacità di utilizzare la voce.
Dion ha raccontato pubblicamente le difficoltà affrontate, mostrando anche gli aspetti più dolorosi della malattia nel documentario “I Am: Céline Dion”. Negli ultimi anni si è sottoposta a un intenso programma di recupero, lavorando non soltanto sulla voce ma anche sulla propria condizione fisica.
Il risultato di questo percorso si è visto sul palco parigino. La cantante ha scelto uno spettacolo essenziale, nel quale la voce e il rapporto con il pubblico sono rimasti al centro della scena. Tra un brano e l'altro non sono mancati momenti di commozione e ringraziamenti rivolti ai fan che hanno continuato a sostenerla durante gli anni di assenza.
Il concerto apre ora una nuova fase. Parigi ospiterà una serie di appuntamenti della cantante, con ulteriori date previste anche nel 2027. Un programma impegnativo per un'artista che continua a convivere con una patologia per la quale non esiste al momento una cura definitiva.
Più che un semplice ritorno musicale, la prima serata parigina ha assunto così il significato di una riconquista. Dopo anni nei quali la possibilità stessa di tornare a sostenere un intero concerto sembrava incerta, Céline Dion è nuovamente davanti al suo pubblico. E questa volta non per una sola canzone, ma per riprendersi il palco.
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