News

Attualità
10 Settembre 2026

Australia, primo funerale con una bara di funghi: si trasforma in terreno in 45 giorni

Una donna di settant’anni è stata sepolta nelle Blue Mountains in un feretro biodegradabile realizzato con micelio e fibre di canapa. È il primo caso nel Paese e testimonia il crescente interesse per forme di sepoltura a basso impatto ambientale

Una bara capace di tornare alla terra in poche settimane, trasformandosi in nutrimento per il terreno. È la scelta compiuta in Australia dalla famiglia di Carolyn, una donna di settant'anni che è diventata la prima persona nel Paese a essere sepolta utilizzando un feretro realizzato con il micelio dei funghi.

La cerimonia funebre si è svolta a Faulconbridge, nel Nuovo Galles del Sud, mentre la sepoltura è avvenuta allo Springwood Cemetery, nelle Blue Mountains, non lontano da Sydney.

A rendere particolare l'ultimo saluto è stato il cosiddetto “mushroom coffin”, una cassa completamente biodegradabile progettata dalla società olandese Loop Biotech. La struttura viene realizzata utilizzando il micelio, la rete di filamenti che costituisce l'apparato vegetativo dei funghi, insieme a fibre di canapa provenienti da residui agricoli.

Riposa in pace tra funghi e canapa: Loop Biotech e la bara biodegradabile

Il processo di produzione è molto diverso da quello di una bara tradizionale. I materiali vengono fatti crescere all'interno di uno stampo in un ambiente a temperatura controllata e in circa una settimana assumono la forma definitiva. Una volta sottoterra, in condizioni favorevoli, il feretro può degradarsi nell'arco di circa 45 giorni, entrando a far parte del suolo.

La scelta della famiglia non è stata dettata dal desiderio di stabilire un primato. Il marito Donald ha spiegato che la soluzione rispecchiava il modo di vivere della moglie e il suo rapporto con la natura: anche dopo la morte, l'intenzione era quella di restituire qualcosa all'ambiente.

L'esperimento australiano si inserisce in un fenomeno già presente in altri Paesi. Le bare sviluppate dall'azienda olandese sono state infatti utilizzate in migliaia di cerimonie e sono ormai disponibili in diverse nazioni.

Riposa in pace tra funghi e canapa: Loop Biotech e la bara biodegradabile

Anche in Australia l'attenzione verso i cosiddetti funerali “green” è in aumento. Le imprese del settore registrano un interesse crescente per alternative alle modalità tradizionali, soprattutto da parte di famiglie che desiderano rendere anche l'ultimo saluto coerente con le proprie convinzioni ambientali.

Il tema riguarda anche l'impatto della cremazione, scelta molto diffusa nel Paese ma legata a emissioni significative di anidride carbonica. Parallelamente stanno quindi guadagnando spazio altre possibilità, dalle sepolture naturali all'idrolisi alcalina, un procedimento che utilizza acqua e sostanze alcaline al posto del fuoco.

Tra le soluzioni più discusse c'è anche il compostaggio umano, attraverso il quale il corpo viene trasformato gradualmente in materiale organico grazie all'impiego di elementi naturali. Nel Nuovo Galles del Sud si sta discutendo proprio della possibilità di autorizzare questa pratica.

 

 

 

@Redazione Sintony News