News

Attualità
1 Settembre 2026

Scuola, in Emilia-Romagna si torna già in classe: parte la sperimentazione per 8mila bambini

Campanella anticipata di due settimane in 42 Comuni per aiutare le famiglie alle prese con il rientro al lavoro. In Sardegna l’anno scolastico partirà il 16 settembre
Immagini da pixabay.com

L’estate non è ancora ufficialmente finita, ma per migliaia di bambini è già arrivato il momento di rimettere piede a scuola. Da lunedì 31 agosto, in 42 Comuni dell’Emilia-Romagna, circa 8mila alunni tra i 6 e gli 11 anni tornano negli istituti con due settimane di anticipo rispetto all’avvio ufficiale dell’anno scolastico 2026-2027.

Non si tratta, però, di una modifica del calendario scolastico né di un ritorno anticipato alle normali lezioni. L'iniziativa è una sperimentazione promossa dalla Regione per offrire una risposta concreta alle famiglie che, terminato agosto, devono riprendere il lavoro mentre le scuole restano ancora chiuse.

La partecipazione è volontaria, ma l'adesione delle famiglie è stata particolarmente elevata, tanto che in alcune realtà si sono formate liste d'attesa.

Il progetto nasce da una difficoltà che si ripresenta ogni anno: la distanza temporale tra la fine delle vacanze dei genitori e la riapertura delle scuole.

Il problema riguarda soprattutto le famiglie con bambini delle elementari, troppo piccoli per poter essere lasciati soli a casa e non sempre affidabili a nonni, parenti o altri servizi.

La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 3 milioni di euro per questa prima fase, che coinvolgerà circa 8mila bambini. L'obiettivo è utilizzare la sperimentazione come modello da estendere, a partire dall'anno scolastico 2027-2028, a tutte le scuole del territorio regionale.

Sono coinvolti gli istituti dei principali capoluoghi, tra cui Bologna, Parma, Modena, Reggio Emilia, Piacenza, Ferrara, Forlì, Ravenna, Rimini e Cesena, oltre alle scuole appartenenti a diverse Unioni di Comuni e al Nuovo Circondario Imolese.

Soltanto a Bologna saranno circa 1.700 i bambini interessati dall'iniziativa.

Per gli alunni non sarà ancora il momento di riprendere libri di matematica, grammatica e quaderni.

L'organizzazione assomiglierà maggiormente a quella di un campo scuola: saranno proposte attività sportive, laboratori, giochi e percorsi creativi. L'obiettivo è duplice: garantire alle famiglie un luogo sicuro nel quale lasciare i figli durante la giornata e permettere ai bambini di riabituarsi gradualmente agli spazi scolastici dopo la lunga pausa estiva.

Sarà anche un'occasione per ritrovare compagni e amici prima dell'effettivo ritorno sui banchi.

La sperimentazione proseguirà fino all'11 settembre, pochi giorni prima della campanella ufficiale prevista in Emilia-Romagna per martedì 15 settembre.

Il ritorno in classe avverrà in ordine sparso nel resto d'Italia. Ad aprire per prima sarà la Provincia autonoma di Bolzano il 7 settembre. Il 10 settembre toccherà a Trento, Valle d'Aosta e Veneto.

Il 14 settembre sarà la volta di Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria. Il giorno successivo, 15 settembre, partiranno Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana.

In Sardegna la campanella suonerà invece mercoledì 16 settembre, insieme ad Abruzzo e Basilicata. Gli ultimi a rientrare saranno gli studenti della Puglia, per i quali l'inizio delle lezioni è fissato al 17 settembre.

 

 

 

@Redazione Sintony News