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31 Agosto 2026

«Togliti il foulard, fai schifo»: insulti sessisti a Roberta Vallacchi, consigliera Pd

La consigliera regionale lombarda, madre del sindaco di Lodi Andrea Furegato, presa di mira sui social dopo un video dedicato agli 80 anni dal voto alle donne. Il Pd: «Cultura maschilista tossica e prepotente. La libertà di espressione non è libertà
Foto del profilo Instagram: roberta_vallacchi

Un video dedicato alla conquista dei diritti delle donne si è trasformato nel bersaglio di una raffica di insulti, fino all’attacco contro il foulard indossato per nascondere la perdita dei capelli provocata dalle cure contro un tumore al seno. È quanto accaduto a Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Partito democratico in Lombardia e madre del sindaco di Lodi Andrea Furegato.

Vallacchi aveva pubblicato sui social un filmato per presentare il dibattito sugli 80 anni dal voto alle donne, appuntamento che venerdì 28 agosto ha aperto la Festa dell’Unità di Lodi. Sotto il post, però, al confronto politico si sono presto sostituiti attacchi personali e commenti sessisti e misogini.

«Siete morti e fate ancora le feste?» e «Festa degli sfigati» sono soltanto alcuni dei messaggi comparsi. Poi l’attacco che ha superato il terreno della polemica politica, prendendo di mira direttamente l’aspetto della consigliera.

Vallacchi sta affrontando un tumore al seno e nel video porta un foulard dopo aver perso i capelli a causa delle cure. Proprio quel particolare è diventato oggetto dell’aggressione di un utente: «Toglitelo, fai schifo».

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Parole che hanno provocato la dura reazione del Partito democratico, intervenuto pubblicamente per esprimere solidarietà alla consigliera. Secondo il Pd, un contenuto nato per favorire una riflessione sui diritti e sulla partecipazione femminile è stato trasformato in un’occasione per scatenare una serie di attacchi personali contro una donna impegnata in politica.

«Roberta non è sola», sottolineano i dem, ricordando che la libertà di espressione non può essere confusa con il diritto di insultare e che il confronto politico non può trasformarsi in sopraffazione.

Per il Pd lombardo quanto accaduto non rappresenta soltanto un episodio di maleducazione sui social, ma sarebbe il sintomo di un problema culturale ancora presente: una mentalità maschilista che reagisce con aggressività quando le donne intervengono nel dibattito pubblico, esprimono opinioni e ricoprono ruoli politici.

A rendere ancora più significativo l’episodio è proprio l’argomento affrontato da Vallacchi. Il video parlava infatti degli 80 anni trascorsi dalla conquista del diritto di voto e di eleggibilità delle donne italiane. Era il 1946 quando le cittadine poterono partecipare per la prima volta alle elezioni politiche nazionali ed essere elette all’Assemblea Costituente.

 

 

 

@Redazione Sintony News