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28 Agosto 2026

Turismo, estate 2026: 20,4 miliardi di euro di spesa, 541 milioni dovuti ai rincari

A luglio e agosto la maggiore spesa rispetto alla scorsa estate raggiunge 541 milioni di euro. A incidere maggiormente sono i costi dei voli nazionali e delle strutture ricettive, mentre diminuiscono le tariffe internazionali e i pacchetti vacanza
Immagine da pixabay.com

Nei mesi di luglio e agosto 2026, i flussi turistici in Italia genereranno una spesa complessiva stimata in 20,4 miliardi di euro. Di questa cifra, 541 milioni saranno riconducibili esclusivamente all’aumento dei prezzi rispetto alla scorsa estate, a parità di vacanza.

L’incremento della spesa sostenuta dai turisti equivale a 2,86 euro in più per ogni pernottamento e a 12,50 euro per soggiorno. L’impatto economico dei rincari sarà pari a 244,5 milioni di euro nel mese di luglio e salirà a 296,3 milioni ad agosto.

È quanto emerge da un rapporto dell’Istituto Demoskopika, pubblicato in anteprima dall’ANSA.

Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi, il Nict, l’indice nazionale dei prezzi al consumo turistico per l’intera collettività elaborato dall’Istituto di ricerca sulla base dei dati Istat, evidenzia a luglio 2026 un aumento del 2,6% su base annua. Si tratta della variazione più contenuta degli ultimi tre anni, nonché di un valore inferiore al 2,9% registrato dall’indice generale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, il Nic.

Il rallentamento riguarda, tuttavia, il ritmo di crescita e non il livello raggiunto dai listini. Nel luglio 2026, infatti, i prezzi dei servizi turistici risultano comunque superiori del 2,6% rispetto allo stesso mese del 2025, aggiungendosi così agli incrementi registrati negli anni precedenti.

All’interno del paniere turistico, gli aumenti più consistenti interessano il trasporto aereo nazionale, i cui costi crescono del 6,2%, e i servizi di alloggio, che segnano un incremento del 4,0%.

Di segno contrario è invece la dinamica del trasporto aereo di passeggeri nel suo complesso, che registra una diminuzione del 5,6%. Ancora più marcato il calo delle tariffe internazionali, pari al 7,6%. Scendono anche i prezzi dei pacchetti vacanza nazionali, in flessione del 5,2%.

La maggiore spesa per pernottamento presenta differenze significative anche a livello territoriale. Gli incrementi più elevati si registrano in Liguria, dove raggiungono 4,58 euro, seguita dalla Calabria, con 4,17 euro, e dalla Puglia, con 4,05 euro. Il valore più contenuto, pari a 1,61 euro, riguarda invece Valle d’Aosta e Piemonte.

 

 

 

 

@Redazione Sintony News