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27 Agosto 2026

Pane fresco artigianale, in Sardegna arriva una nuova tutela

Nell’Isola sono 930 le attività di panificazione, con una produzione annua di circa 100mila tonnellate. In corso l’iter legislativo che impedirà di commercializzare come “pane fresco” i prodotti surgelati o precotti

In Sardegna sono 930 le attività di panificazione che ogni anno producono circa 100mila tonnellate di pane fresco artigianale. Per queste imprese si profila ora una tutela aggiuntiva: è infatti in corso l’iter legislativo che stabilirà che il “pane surgelato o precotto” non potrà più essere denominato né venduto come “pane fresco”.

«Si tratta di una normativa molto importante perché restituisce valore al pane artigianale e garantisce ai consumatori un’informazione corretta», afferma Marina Manconi, panificatrice e presidente di Confartigianato Gallura. «Finalmente si fa chiarezza in un mercato dove troppo spesso le differenze non erano evidenti».

A fotografare le dimensioni del comparto è l’ultima analisi sul pane prodotto in Sardegna, realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna sulla base dei dati Istat. Le 930 attività presenti nell’Isola sfornano complessivamente circa 3mila quintali di prodotto al giorno, una quantità equivalente a 100mila tonnellate di pane fresco ogni anno.

Particolarmente ampia è anche la varietà delle specialità disponibili: sono infatti oltre 800 i tipi di prodotto realizzati dalle imprese sarde. Tra questi figurano gli infarinati e gli insemolati, oltre a numerose preparazioni tradizionali come civraxiu, coccoi, moddizzosu, rosette, schiacciatine, baguette, bananine e lingue. A completare l’offerta ci sono anche il pane alla ricotta e quello con le olive.

Sul fronte dei consumi, sono 730.510 le famiglie sarde che, mediamente, spendono circa 21 euro al mese per acquistare questo alimento. Partendo da tali dati, è possibile stimare una spesa complessiva annua di circa 186 milioni di euro sostenuta dai nuclei familiari dell’Isola.

«È ora fondamentale che il percorso legislativo si concluda in tempi rapidi e che le disposizioni previste trovino un’applicazione efficace, accompagnata da adeguati controlli», conclude Manconi. «Solo così sarà possibile dare piena attuazione agli obiettivi della norma, evitando il ripetersi di pratiche scorrette e assicurando una reale valorizzazione del pane artigianale sardo».

 

 

 

@Redazione Sintony News