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27 Agosto 2026

Emergenza plastica, la Sardegna cambia passo: nuovi spazi e un centro di selezione

Reperiti spazi aggiuntivi per circa 2.400 tonnellate. Nel Sud dell’Isola si lavora a un centro di selezione che potrebbe diventare operativo entro ottobre
immagini: pixabay.com

Nuove aree destinate allo stoccaggio nei territori, trasferimenti di materiale plastico verso il continente e l’estero e, nel Sud Sardegna, la realizzazione di un centro di selezione che potrebbe entrare in funzione entro ottobre. Sono questi i principali elementi emersi dal tavolo convocato dall’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente per affrontare le criticità della filiera.

Alla riunione hanno partecipato le Città metropolitane, le Province, il Comune di Sassari, Anci Sardegna, i Consorzi industriali Cacip e Cipnes, Conai e Corepla.

Dopo il primo confronto del 12 agosto, l’assessora regionale Rosanna Laconi ha condiviso con gli enti di area vasta la necessità di accelerare l’individuazione di ulteriori spazi destinati allo stoccaggio.

Finora, anche grazie al contributo della Regione, sono state reperite strutture aggiuntive per una capacità complessiva di circa 2.400 tonnellate. Parallelamente, Corepla ha programmato il trasferimento del materiale verso il continente e altri Paesi.

Per l’assessora Laconi, tuttavia, è necessario superare una gestione limitata alla sola emergenza. «Occorre andare oltre le soluzioni legate alla sola emergenza», sottolinea, chiedendo a Corepla risposte strutturali che tengano conto delle specificità della Sardegna e dei maggiori vincoli determinati dall’insularità.

Una prospettiva particolarmente importante riguarda il Mezzogiorno dell’Isola. In quest’area, il Cacip sta lavorando all’apertura di un impianto di selezione che potrebbe diventare operativo entro ottobre. La struttura contribuirà a rafforzare la filiera e a ridurre le difficoltà che interessano il territorio meridionale.

La questione sarà presto affrontata anche a livello nazionale, nell’ambito della Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni. In quella sede verrà fatto il punto sulle misure da adottare, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

Nel frattempo, Anci Sardegna ha confermato la propria disponibilità a collaborare con Regione, Province e Comuni per prevenire eventuali disagi nei territori.

Al termine dell’incontro, l’assessora Laconi ha chiesto a tutti i soggetti coinvolti di fornire in tempi rapidi un aggiornamento sugli impegni assunti.

 

 

 

 

@Redazione Sintony News