
Svolta per il trasporto aereo in Sardegna. Il Consiglio regionale ha approvato l’azzeramento dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco per i passeggeri in partenza dagli aeroporti dell’Isola durante i mesi di bassa stagione. Una misura richiesta da tempo dalle compagnie low cost, con Ryanair che in più occasioni aveva legato nuovi investimenti e collegamenti alla cancellazione della tassa.
Il provvedimento è arrivato durante l’esame della variazione di bilancio attraverso un sub-emendamento presentato dalla Giunta regionale, che ha modificato una precedente proposta della minoranza, firmata tra gli altri da Paolo Truzzu e Fausto Piga.

La soluzione scelta non prevede l’eliminazione permanente dell’addizionale, ma introduce una sperimentazione concentrata nei periodi dell’anno nei quali la Sardegna registra una minore domanda di collegamenti aerei.
La novità scatterà il prossimo primo novembre. L’addizionale, pari a 6,50 euro per passeggero, non sarà applicata sui voli in partenza dagli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero durante la bassa stagione.
L'agevolazione interesserà i mesi compresi tra novembre e marzo e sarà applicata nelle stagioni interessate dagli anni 2026, 2027 e 2028.
Una disciplina particolare è stata prevista per Alghero, dove la necessità di rafforzare i collegamenti al di fuori del periodo estivo ha portato ad ampliare la finestra dell'intervento. Nello scalo della Riviera del Corallo l'azzeramento sarà esteso anche ai mesi di aprile e maggio nel 2027 e nel 2028.
L'obiettivo è rendere gli aeroporti sardi maggiormente competitivi e incentivare le compagnie ad aumentare rotte e frequenze soprattutto nei mesi tradizionalmente più deboli, contribuendo così anche al processo di destagionalizzazione dei flussi turistici.
L'eliminazione dell'addizionale non comporterà una perdita di entrate a carico dello Stato. Sarà infatti la Regione Sardegna a coprire integralmente le somme necessarie.
Lo stanziamento complessivo previsto è di 18,2 milioni di euro distribuiti nell'arco di tre anni: 3,3 milioni nel 2026, 9,1 milioni nel 2027 e altri 5,8 milioni nel 2028.
Il provvedimento tutela anche i Comuni nei quali hanno sede i tre aeroporti. La Regione garantirà infatti un ristoro quantificato in circa 500mila euro all'anno, in modo da compensare gli effetti economici derivanti dalla disapplicazione dell'addizionale.
La decisione rappresenta anche una risposta alle richieste avanzate negli ultimi anni dai vettori. Ryanair, in particolare, aveva più volte indicato la tassa d'imbarco come uno degli ostacoli alla possibilità di aumentare gli investimenti sull'Isola.
La scelta del Consiglio regionale apre quindi una nuova fase nei rapporti tra la Sardegna e le compagnie aeree. La prova decisiva arriverà nei prossimi mesi, quando si potrà verificare se l'azzeramento dell'addizionale sarà effettivamente accompagnato da un incremento dell'offerta di voli durante l'inverno.
Per i passeggeri, intanto, la prima data da segnare sul calendario è il primo novembre: da quel momento, nei periodi previsti dalla misura, sui voli in partenza da Cagliari, Olbia e Alghero verrà meno l'addizionale da 6,50 euro.
@Redazione Sintony News