
L'Università degli Studi di Sassari raggiunge un traguardo storico conquistando il primo posto nella classifica Censis 2026-2027 dedicata ai medi atenei statali italiani. Con un punteggio complessivo di 93,2, l'università sassarese si colloca al vertice della graduatoria nazionale, precedendo l'Università Politecnica delle Marche, ferma a 92,8 punti, e gli atenei di Trento e Udine, entrambi a quota 92,7.
Si tratta del miglior risultato mai ottenuto dall'Ateneo nelle classifiche elaborate dal Censis, un riconoscimento che premia il percorso di crescita e sviluppo portato avanti negli ultimi anni.
Grande soddisfazione è stata espressa dal rettore Gavino Mariotti, che ha definito il risultato un importante riconoscimento dell'impegno condiviso da tutta la comunità accademica. Il rettore ha sottolineato il contributo di docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo, bibliotecario e studenti, evidenziando come il primato confermi la validità delle strategie adottate dall'università.
Mariotti ha inoltre voluto ringraziare le istituzioni regionali per il sostegno garantito all'Ateneo, citando in particolare la presidente della Regione Alessandra Todde, il vicepresidente e assessore alla Programmazione Giuseppe Meloni e gli assessori Ilaria Portas, Franco Cuccureddu, Desirè Manca, Antonio Piu e Francesco Spanedda, con i quali negli ultimi anni è stato costruito un rapporto di collaborazione istituzionale.
Buone notizie arrivano anche dall'altra grande realtà universitaria dell'isola.

Nella classifica dedicata ai grandi atenei statali, infatti, l'Università degli Studi di Cagliari conquista il terzo posto, confermando l'elevata qualità dell'offerta formativa e della ricerca universitaria in Sardegna.
@Redazione Sintony News