
La Sardegna si prepara ad affrontare una nuova e intensa ondata di calore destinata a far schizzare le temperature su valori eccezionali. Dopo una breve fase caratterizzata da locali temporali al Nord Italia e lungo la dorsale appenninica, l’anticiclone africano tornerà infatti a rafforzarsi, investendo l’Isola con un caldo che, secondo le previsioni, porterà il termometro a sfiorare i 45 gradi nelle aree interne.
A delineare lo scenario è Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, che invita alla prudenza e avverte che la fase più critica durerà almeno fino al 20 luglio. Tra lunedì e mercoledì è atteso il primo picco dell’ondata di calore, con valori compresi tra i 43 e i 45 gradi e condizioni particolarmente difficili nelle zone interne del Sud-Ovest, dove afa e umidità renderanno l’aria ancora più pesante.

Secondo gli esperti, per la prima volta in questa stagione i modelli previsionali indicano una situazione biometeorologica definita “straordinaria”, una classificazione scientifica che segnala un livello di rischio elevato per l’organismo umano. Per questo motivo viene raccomandato di limitare al massimo le attività all’aperto durante le ore centrali della giornata, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili.
Una lieve attenuazione del caldo potrebbe arrivare nella seconda parte della prossima settimana, ma il sollievo rischia di essere soltanto temporaneo. Già intorno a venerdì 17 luglio, infatti, è previsto un nuovo aumento delle temperature. Per un cambiamento più deciso bisognerà attendere la terza decade del mese, quando eventuali correnti più fresche provenienti dal Nord Europa potrebbero raggiungere il Mediterraneo. Si tratta però di una tendenza ancora tutta da confermare.
Per Tedici, quanto sta accadendo conferma l’ingresso in una nuova fase climatica. Se un tempo temperature di 34 o 35 gradi rappresentavano un evento eccezionale, oggi stanno diventando la normalità delle estati mediterranee. L’Europa, ricorda il meteorologo, continua a riscaldarsi a un ritmo superiore rispetto alla media globale, complice la vicinanza al Sahara e i profondi cambiamenti che stanno interessando la circolazione atmosferica a causa del rapido scioglimento dei ghiacci.
@Redazione Sintony News