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7 Luglio 2026

Beni durevoli, in Sardegna spesi 1,65 miliardi (in calo dello 0,8%; la media nazionale è del 2,1)

I dati emergono dall’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic giunto alla 32esima edizione. La flessione è molto più contenuta della media nazionale (-2,1%) e colloca la Sardegna fra le regioni che hanno reagito meglio al rallentamento del mercato

Nel 2025 la spesa delle famiglie sarde per i beni durevoli si è attestata a 1 miliardo e 654 milioni di euro, in calo dello 0,8% rispetto all’anno precedente. I dati emergono dall’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic giunto alla 32esima edizione. La flessione è molto più contenuta della media nazionale (-2,1%) e colloca la Sardegna fra le regioni che hanno reagito meglio al rallentamento del mercato. La spesa media per famiglia arriva a 2.212 euro, quindicesimo dato regionale in Italia, con un calo del -0,8%.

A sostenere il profilo dell’isola sono soprattutto l’usato e diversi comparti per la casa. Le auto nuove si fermano a 299 milioni di euro e calano del 7,2%, mentre le auto usate salgono a 588 milioni di euro con un +2%, una delle migliori dinamiche nazionali. I motoveicoli valgono 44 milioni di euro e lasciano sul terreno l’1%.


Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 141 milioni di euro e crescono del 4%, i mobili totalizzano 355 milioni di euro e flettono del 2,5%, l’elettronica di consumo si attesta a 36 milioni di euro con un -2,4%. Sul fronte digitale, l’information technology raggiunge 43 milioni di euro e cresce del 2,6%, mentre la telefonia sale a 148 milioni di euro con un +1,1%. La Sardegna è l’ultima regione italiana per la spesa media a famiglia in motoveicoli, elettrodomestici ed elettronica di consumo.

In Sardegna la spesa complessiva per beni durevoli cala appena dello 0,8% - dichiara Claudio Bardazziresponsabile Osservatorio Findomestic - con una dinamica nettamente migliore della media italiana, e dentro questo risultato si leggono segnali di vivacità tutt’altro che marginali. La crescita delle auto usate, degli elettrodomestici, dell’information technology e della telefonia dice che le famiglie continuano a spendere, ma selezionano con più attenzione i capitoli di acquisto. Il dato più emblematico arriva da Nuoro, che è l’unica provincia italiana a chiudere l’anno con una crescita della spesa familiare nei durevoli: un segnale che racconta bene la capacità di reazione di un territorio apparentemente periferico ma ancora dinamico”.

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CAGLIARI: IN CALO LA SPESA PER AUTO NUOVE, TENGONO LE USATE. Cagliari si conferma il principale mercato sardo dei beni durevoli con 496 milioni di euro di spesa complessiva nel 2025, pari al 51° valore nazionale, ma registra un calo dell’1,4%. La spesa media per famiglia è di 2.455 euro, la più alta della regione, anch’essa in flessione dell’1,4%. La mobilità vale una parte importante del paniere: le auto nuove arretrano a 106 milioni di euro (-6,4%), le auto usate avanzano a 175 milioni (+0,6%) e i motoveicoli a 17 milioni (+3%). Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici arrivano a 37 milioni di euro (+3,9%), l’elettronica di consumo ferma a 10 milioni (-1%), i mobili a 91 milioni (-3%). In crescita l’information technology, a 11 milioni di euro (+1,3%), mentre la telefonia tiene a 49 milioni (+0,1%).

A SASSARI TIENE IL MERCATO DEI BENI DUREVOLI, QUASI 500 MILIONI LA SPESA. Con 494 milioni di euro di spesa in beni durevoli e una flessione contenuta allo 0,6%, Sassari è la provincia che più si avvicina a Cagliari per dimensione del mercato e una delle più vivaci dell’isola. La spesa media per famiglia è di 2.151 euro, in calo dello 0,6%. Nel comparto della mobilità le auto nuove valgono 95 milioni di euro e scendono del 5,7%, le auto usate raggiungono 180 milioni grazie a un +1,4%, mentre i motoveicoli si fermano a 17 milioni (-0,4%). Nei beni per la casa gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 40 milioni di euro (+3,5%) pur essendo la provincia ultima in Italia per la spesa media per nucleo familiare (175 euro). L’elettronica di consumo frena a 11 milioni (-1,6%) e i mobili a calano a 103 milioni (-2,2%). Più brillante la componente digitale: l’information technology sale a 14 milioni di euro con un +4,8%, una delle migliori performance provinciali italiane, e la telefonia raggiunge 33 milioni con un +2,5%.

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NUORO PRIMA IN ITALIA PER CRESCITA DELLA SPESA IN DUREVOLI. Nuoro è la provincia che nel 2025 sorprende di più: la spesa complessiva in beni durevoli arriva a 205 milioni di euro e cresce dello 0,5%, miglior risultato d’Italia, mentre la spesa media per famiglia sale a 2.173 euro con un analogo +0,5%, anche in questo caso primo dato nazionale per dinamica. Il risultato poggia su una mobilità a due facce: le auto nuove si fermano a 23 milioni di euro (-11,8%), ma le auto usate raggiungono 74 milioni e crescono del 4,6%, una delle migliori variazioni del Paese; i motoveicoli valgono 3 milioni e perdono appena lo 0,6% con provincia ultima in Italia per la spesa media per nucleo familiare (28 euro). Tra gli altri comparti spiccano gli elettrodomestici, che toccano 21 milioni di euro con un +5,6%, miglior dinamica della Sardegna. L’elettronica di consumo scende a 5 milioni (-3,7%), i mobili tengono a 56 milioni (-0,4%), l’information technology sale a 6 milioni (+1,5%) e la telefonia a 17 milioni (+0,8%).

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A ORISTANO 143 MILIONI DI EURO DI SPESA IN BENI DUREVOLI, CROLLANO AUTO NUOVA E MOTOVEICOLI. Oristano chiude il 2025 con 143 milioni di euro di spesa in beni durevoli, ultimo mercato della Sardegna per volumi, e una flessione del 2%; la spesa media per famiglia si attesta a 2.072 euro, anch’essa in calo del 2%. Il ridimensionamento interessa soprattutto la mobilità: le auto nuove si fermano a 20 milioni di euro (-18%), le auto usate raggiungono 52 milioni (+3,7%) e i motoveicoli franano del 21,6% a 2 milioni con le famiglie oristanesi penultime in Italia per la spesa media (29 euro). I comparti per la casa offrono elementi di tenuta: gli elettrodomestici salgono a 12 milioni di euro (+4,1%), l’elettronica di consumo arretra a 3 milioni (-3,7%) e i mobili tengono a 34 milioni (-0,7%). Nel digitale, l’information technology arriva a 4 milioni di euro (+0,7%), mentre la telefonia vale 16 milioni con un -0,4%.

EX SUD SARDEGNA: LA SPESA PER AUTO USATA CORRE A +3%, TRA LE MIGLIORI D’ITALIA. Nel 2025 il Sud Sardegna totalizza 316 milioni di euro di spesa complessiva in beni durevoli, in lieve calo dello 0,5%, con una spesa media per famiglia di 2.067 euro (-0,5%). Il tratto più interessante del quadro provinciale è la tenuta dell’auto usata: 108 milioni di euro e +3%, uno dei dati migliori del Paese. Le auto nuove si fermano invece a 55 milioni di euro (-4,8%), mentre i motoveicoli valgono 5 milioni e segnano un -5,1%. Sul fronte della casa, gli elettrodomestici raggiungono 30 milioni di euro (+3,5%), l’elettronica di consumo arretra a 7 milioni (-3,9%) e i mobili scendono a 71 milioni, con una flessione del 4,5%, la più pesante della regione. L’information technology sale a 8 milioni di euro (+2,5%), la telefonia a 32 milioni (+2,3%), a conferma di un orientamento di spesa ancora favorevole verso i comparti più utili nella vita quotidiana.

 

 

@Redazione Sintony News