
Con oltre cinquanta maestri artigiani protagonisti e un calendario che accompagnerà il pubblico fino al 5 settembre, Selargius torna a essere il punto di riferimento dell’artigianato artistico isolano. Il Salone dell’Artigianato Artistico della Sardegna 2026 apre le porte a un viaggio tra tradizione e creatività contemporanea, trasformando le storiche sedi di Casa Cara e Si ’e Boi in una grande vetrina dedicata alle eccellenze del territorio.
L’esposizione propone un percorso che attraversa alcuni dei settori più rappresentativi della produzione artigianale sarda: dalla ceramica alla tessitura, passando per la gioielleria, la lavorazione del legno, la moda e il design. Un’occasione per ammirare opere che custodiscono antichi saperi, ma che al tempo stesso interpretano linguaggi e tendenze contemporanee, dimostrando come l’artigianato sia un comparto capace di evolversi senza rinunciare alle proprie radici.
Il Salone non si presenta come un semplice spazio espositivo, ma come un luogo di incontro tra artigiani, appassionati, collezionisti e visitatori. Accanto alle esposizioni trovano spazio momenti dedicati alla cultura, laboratori per i più piccoli, iniziative di intrattenimento e aree ristoro, con l’obiettivo di offrire un’esperienza capace di coinvolgere un pubblico di tutte le età.
L’edizione 2026 punta così a valorizzare non solo la qualità delle produzioni artistiche dell’isola, ma anche il patrimonio di competenze e creatività che rende l’artigianato sardo un elemento distintivo della sua identità culturale. Un invito a riscoprire il valore del lavoro manuale, dell’innovazione e della bellezza attraverso le opere di chi continua a trasformare materiali e tradizioni in creazioni uniche.
@Redazione Sintony News