
Poteva essere una tragedia, si è trasformato in quello che lui stesso ha definito «un miracolo». A poche ore da un violentissimo scontro frontale che lo ha visto coinvolto lungo la strada provinciale tra Villasanta e Arcore, Pier Silvio Berlusconi è salito sul palco del campus Mediaset di Cologno Monzese. L’amministratore delegato del gruppo televisivo, apparso in ottime condizioni fisiche nonostante il forte spavento, ha voluto essere presente in prima persona all’evento “Mediaset siamo Noi”, organizzato nel giorno del terzo anniversario della scomparsa del padre Silvio Berlusconi.
A rompere il ghiaccio sul tema più delicato della serata è stato Gerry Scotti che, dal palco, ha chiesto direttamente all’Ad: «Come stai?». La risposta di Pier Silvio Berlusconi ha immediatamente rassicurato la platea, confermando la dinamica dell’impatto provocato da un’automobile che avrebbe improvvisamente invaso la sua corsia di marcia.
«Sto benissimo. Ieri ho avuto una disavventura. Lo dico onestamente: poteva essere una tragedia. Qualcuno ha trasformato una tragedia in un miracolo. E quando si esce consci di avere vissuto dei miracoli, si è più forti di prima. Forza, forza Mediaset. Mediaset siamo noi tutti, voi».

Il ricordo del Cavaliere a tre anni dalla scomparsa
Davanti a oltre 1.500 dipendenti e collaboratori dell’azienda, il numero uno di Mediaset ha pronunciato un discorso particolarmente intenso dedicato alla memoria del padre, fondatore del gruppo televisivo e figura centrale della storia italiana contemporanea.
Il 12 giugno 2026 segna infatti esattamente tre anni dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, morto all’età di 86 anni all’ospedale San Raffaele di Milano. Quattro volte presidente del Consiglio, imprenditore e fondatore di Forza Italia, Berlusconi ha segnato profondamente la vita pubblica italiana per oltre tre decenni, diventando uno dei protagonisti più influenti e discussi della storia repubblicana.
«Sono passati tre anni ma per me questo continua a essere un momento emozionante e addirittura commovente», ha esordito Pier Silvio Berlusconi. «Questa sera non sarà una serata di commemorazione, non sarà nemmeno soltanto una serata di celebrazione. Oggi dobbiamo fare un passo in più. Dobbiamo rendere grazie alla sua energia, al suo entusiasmo, alla sua capacità di volere bene che sono parte indelebile del nostro DNA. Questa sera deve diventare e sarà una serata di festa, la festa per Silvio Berlusconi, la festa di Mediaset, la festa di tutti noi».

L’eredità di Silvio Berlusconi
Nato nel 1936, Silvio Berlusconi ha costruito un impero imprenditoriale che ha trasformato il mercato televisivo italiano attraverso Mediaset, lasciando un’impronta significativa anche nel settore edilizio e nel mondo dello sport con i successi del Milan. La sua discesa in campo nel 1994 ha ridefinito gli equilibri della politica nazionale, contribuendo alla nascita di una nuova stagione politica e introducendo una leadership fortemente personalistica che ha modificato in modo permanente il linguaggio della comunicazione pubblica.
A tre anni dalla sua scomparsa, il dibattito sulla sua figura continua a dividere l’opinione pubblica tra sostenitori e critici. Tuttavia, l’influenza dell’imprenditore e leader politico continua a riflettersi negli attuali equilibri parlamentari e nel sistema politico italiano. Per molti osservatori, la sua biografia coincide con una parte significativa della storia del Paese.
Nel fare il punto sullo stato di salute del gruppo, Pier Silvio Berlusconi ha ricordato i valori che, a suo giudizio, continuano a guidare l’azienda: dedizione, passione e centralità delle persone.
«Le aziende possono crescere, possono diventare internazionali, possono fare risultati straordinari anche nei momenti più complicati come questo. Ma i numeri da soli non bastano», ha sottolineato.
Poi il passaggio più personale e commovente della serata: «Siamo partiti da qualcosa e quel qualcosa era dentro qualcuno che ci sta guardando di sicuro e sorride. Noi siamo te e tu sei tutti noi. Grazie Presidente. Ti amo papà».

Musica e anteprime: lo show per i dipendenti
La serata celebrativa è stata accompagnata anche da momenti di spettacolo e contenuti esclusivi riservati ai lavoratori del gruppo.
In anteprima assoluta è stato proiettato “Caro Presidente, ti racconto”, il nuovo documentario firmato dal giornalista Toni Capuozzo e dedicato alla vita pubblica e privata di Silvio Berlusconi. Lo speciale sarà successivamente trasmesso in prima serata sulle reti del gruppo.
La colonna sonora della festa è stata affidata ai Pooh, protagonisti di un concerto esclusivo che ha fatto cantare la platea sulle note dei grandi classici della band, da “Dammi solo un minuto” fino a “Chi fermerà la musica”.
@Redazione Sintony News