
Il governo prepara un possibile cambio di rotta sugli aiuti ai carburanti e accelera allo stesso tempo sulla strategia energetica di lungo periodo. Con la misura sul taglio delle accise in scadenza il 6 giugno, prende quota l’ipotesi di superare lo sconto generalizzato per introdurre un sostegno più mirato.
Bonus da 100 euro per i redditi bassi
La proposta allo studio prevede un contributo una tantum da 100 euro per le famiglie con Isee fino a 15mila euro. Il bonus, che coinvolgerebbe circa 1,2 milioni di nuclei, verrebbe erogato tramite la social card già utilizzata per altri interventi contro il caro prezzi.
L’obiettivo è concentrare le risorse sui redditi più fragili, riducendo la spesa rispetto al taglio delle accise, che negli ultimi mesi ha richiesto circa 2 miliardi di euro. La copertura potrebbe arrivare anche dall’incremento del gettito Iva legato all’aumento dei prezzi dei carburanti.

Possibili proroghe e rimodulazioni
Sul tavolo non resta esclusa una proroga dello sconto attuale, anche se con possibili modifiche. Una delle ipotesi riguarda interventi differenziati in base ai carburanti più colpiti dai rincari, ma la misura richiederebbe nuove risorse, eventualmente anche da fondi europei non ancora utilizzati.
Apertura UE sulla transizione energetica
Bruxelles ha intanto concesso maggiore flessibilità di bilancio per investimenti legati all’energia, ma escludendo l’utilizzo dei fondi per il taglio delle accise. Le risorse saranno destinate a rinnovabili, reti elettriche, accumulo e mobilità elettrica.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha definito l’apertura europea un risultato importante del confronto tecnico portato avanti dall’Italia.
Nucleare sostenibile, ok della Camera
Sul fronte energetico arriva anche un’altra svolta: la Camera ha approvato il disegno di legge delega sul nucleare sostenibile, con 155 voti favorevoli, 86 contrari e 8 astenuti. Il provvedimento, noto come Ddl Pichetto, passa ora al Senato.
Il governo punta all’approvazione definitiva prima della pausa estiva, con l’obiettivo di emanare i decreti attuativi entro la fine dell’anno. Il ministro dell’Ambiente ha definito il calendario “credibile”, sottolineando che il percorso servirà a definire tutti gli elementi del cosiddetto “nuovo nucleare”, mentre nella prossima legislatura dovrebbe partire l’avvio operativo della produzione.
@Redazione Sintony News