
Le ceneri di Monica Montefalcone, la stimata biologa marina e docente dell'Università di Genova rimasta vittima di una drammatica immersione alle Maldive insieme alla figlia Giorgia, saranno sparse nelle acque sarde di Capo Mannu, nel litorale di San Vero Milis.
È questa l'ultima, esplicita volontà che la scienziata aveva confidato più volte al marito, Carlo Sommacal, e che ora diventerà l'atto finale di un legame viscerale con l'Isola durato oltre mezzo secolo.
Mentre l'orizzonte della penisola del Sinis si prepara ad accoglierla per sempre, nella casa di Pegli, a Genova, i giorni sono scanditi dal silenzio e da un dolore devastante. Attorno a Carlo Sommacal si stringono in queste ore parenti, amici, colleghi di università e vicini di casa, ancora increduli davanti a un incidente subacqueo che, nelle grotte sommerse dell'atollo di Vaavu, ha strappato via contemporaneamente una madre e una figlia, unite fino all'ultimo istante dalla medesima e travolgente passione per gli abissi.

I tempi per il rientro in Italia delle salme rimangono legati alle procedure della magistratura locale. Come spiegato dallo stesso Sommacal al Corriere della Sera, l'attesa è dettata dallo svolgimento delle indagini e delle autopsie delle autorità maldiviane:
«Penso solo a quando atterreranno, ma ci vorranno diversi giorni perché dovranno prima eseguire le autopsie. Dopo esaudirò le volontà di Monica: la farò cremare e spargerò le sue ceneri a Capo Mannu, il nostro posto del cuore, dove trascorrevamo estati felici».
Monica Montefalcone era considerata un punto di riferimento assoluto a livello internazionale nel campo dell'ecologia marina e della tutela degli habitat sommersi. Esperta nella salvaguardia degli ecosistemi costieri del Mediterraneo, aveva speso la sua brillante carriera accademica per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di proteggere la biodiversità dei fondali.

Ma quando gli impegni istituzionali e le lezioni universitarie si interrompevano, c'era un luogo esatto in cui la scienziata riusciva a spogliarsi dei panni accademici per ritrovare la pace: la Sardegna.
Il litorale di San Vero Milis: Un angolo selvaggio fatto di mare cristallino, vento di maestrale e silenzi.
La pineta di Mandriola: Il punto di ritrovo per le vacanze in famiglia, tra le passeggiate all'ombra e il profumo di resina.
Le dune e Capo Mannu: Quel promontorio iconico che per più di cinquant'anni ha rappresentato il suo vero "rifugio dell'anima".
Ed è proprio lì, tra quelle onde che conosceva così bene e che frequentava fin da ragazza, che Monica Montefalcone tornerà per l'ultima volta. Non per una campagna di ricerca o per monitorare la salute dei fondali, ma per fondersi definitivamente con l'elemento naturale a cui ha dedicato ogni singolo giorno della sua esistenza.
@Redazione Sintony News