
Manca meno di un mese alla Maturità 2026 e tra gli studenti prende sempre più forma il tradizionale toto-tracce della prima prova di Italiano, in programma il 18 giugno. Secondo l’ultimo monitoraggio di Skuola.net, realizzato su circa mille maturandi, le previsioni sulle possibili tracce stanno cambiando rispetto alle settimane precedenti.
A dominare le ipotesi non è più soltanto Gabriele D’Annunzio. Il “Vate”, infatti, perde il ruolo di favorito assoluto, superato da Giovanni Verga e Giovanni Pascoli, che guadagnano terreno nelle aspettative degli studenti in vista dell’analisi del testo. L’indagine fotografa non solo pronostici e intuizioni, ma anche il clima che si respira nelle classi durante le ultime settimane di preparazione. Il confronto sulle possibili tracce è ormai abituale: tre studenti su quattro dichiarano di parlarne con i propri insegnanti.
Nonostante il calo nelle preferenze, D’Annunzio resta comunque uno dei candidati più credibili. Molti maturandi ritengono infatti che possa essere arrivato il momento di una sua presenza nella Maturità moderna, considerando che non è mai stato scelto nelle tracce ministeriali. Verga e Pascoli, invece, appaiono oggi più probabili anche perché erano già comparsi all’esame nel 2022 e potrebbero quindi tornare dopo alcuni anni di assenza.

Discorso diverso per Luigi Pirandello, proposto nel 2024 ma ancora tra i principali favoriti grazie alle ricorrenze legate alla sua figura: nel 2026 cadranno infatti i 90 anni dalla sua morte e i 100 anni dalla pubblicazione di “Uno, nessuno e centomila”. Tra le ipotesi considerate più plausibili continua inoltre a rafforzarsi quella di una traccia dedicata all’intelligenza artificiale, insieme a possibili riferimenti storici collegati all’80° anniversario del 1946, anno in cui l’Italia scelse la Repubblica attraverso il referendum istituzionale e avviò l’Assemblea Costituente.
Per quanto riguarda gli autori dell’Ottocento, Giovanni Verga è oggi il nome più indicato dagli studenti per la tipologia A con il 31% delle preferenze, mentre D’Annunzio scende al 25%. Rimane stabile Alessandro Manzoni attorno al 15%, mentre cresce Carlo Collodi, che passa dal 6% al 10%, probabilmente anche grazie alle celebrazioni per i 200 anni dalla nascita dell’autore di Pinocchio. Sul fronte poetico dell’Ottocento, Giovanni Pascoli mantiene il primo posto con il 21% delle preferenze, seguito da Giacomo Leopardi, che sale al 19%. In netto calo Ugo Foscolo, che scende all’8%, mentre D’Annunzio poeta passa dal 17% al 16%.
Nel Novecento il nome più quotato resta Luigi Pirandello con il 20% delle preferenze. Seguono Italo Svevo al 15%, Italo Calvino al 12% e Primo Levi all’11%. Sale invece Elsa Morante, che passa dal 5% al 7%, aprendo alla possibilità - ancora inedita - di vedere un’autrice protagonista dell’analisi del testo alla Maturità. Tra i poeti del Novecento cresce Giuseppe Ungaretti, che raggiunge il 20%, seguito da Eugenio Montale, in aumento al 18%. Umberto Saba resta all’11%, affiancato da Filippo Tommaso Marinetti, mentre Alda Merini cala al 6%.

Anche sul fronte delle ricorrenze storiche e culturali il quadro appare sempre più definito. L’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana e del referendum del 1946 resta il tema ritenuto più probabile dagli studenti con il 34% delle indicazioni. Continua inoltre a essere considerata plausibile una traccia sul maxi-processo alla Mafia, stabile al 12%. Perdono invece forza le ipotesi legate ai 25 anni dall’11 settembre, che scendono al 9%, mentre cresce l’attenzione per il quarantennale del disastro di Chernobyl, indicato dal 10% degli intervistati.
Tra le figure storiche e culturali torna protagonista anche Pirandello, che sale al 24% delle preferenze. In forte crescita pure San Francesco d’Assisi, indicato dal 18% degli studenti in occasione degli 800 anni dalla morte. Secondo molti maturandi, una traccia sul francescanesimo potrebbe offrire al Ministero l’occasione di affrontare il tema della pace.
Arretra invece Umberto Eco, mentre aumenta l’attenzione verso Grazia Deledda nel centenario del Premio Nobel per la Letteratura. Sul fronte dell’attualità emergono i cambiamenti più evidenti. A guadagnare spazio sono soprattutto i temi legati al rapporto tra giovani, tecnologia e trasformazioni digitali. L’argomento “Giovani, social e IA” sale al 21% delle preferenze e diventa il tema più quotato in assoluto. Cresce anche l’ipotesi di una traccia dedicata all’intelligenza artificiale e alle nuove frontiere tecnologiche, che passa dal 12% al 16%.

Al contrario, perdono centralità guerre e crisi internazionali, che scendono dall’18% all’11%, pur restando tra gli argomenti considerati possibili. Secondo gli studenti, il Ministero potrebbe privilegiare tematiche più vicine alla quotidianità delle nuove generazioni: identità digitale, utilizzo dei social network, impatto della tecnologia e cambiamenti nel modo di vivere relazioni, studio e lavoro.
Tra gli altri temi ritenuti probabili compaiono anche violenza sulle donne, parità di genere, disagio giovanile e aspettative della Generazione Z verso il mondo del lavoro. Restano infine presenti anche i grandi temi esistenziali. La pace continua a occupare il primo posto tra gli argomenti più attesi, mentre crescono leggermente amore, amicizia e ruolo dell’arte. I
l toto-tracce, intanto, è diventato sempre più parte integrante della preparazione all’esame. Quasi quattro studenti su dieci dichiarano di discutere frequentemente delle possibili tracce con i professori, mentre il 60% segue pronostici e indiscrezioni con curiosità, pur senza affidarsi completamente a essi.
Letizia Demontis