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15 Maggio 2026

Operazione “Red Jack” a Cagliari: individuate 100 imbarcazioni con bandiere estere non dichiarate

La Guardia di Finanza smaschera un sistema di “flagging out”: beni nautici per oltre 48 milioni di euro occultati e sanzioni fino a 23 milioni

Il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Cagliari ha concluso l’operazione denominata “Red Jack”, una delle più rilevanti attività di polizia economico-finanziaria condotte nel settore della nautica da diporto.

L’indagine ha permesso di individuare 100 imbarcazioni che, pur essendo riconducibili a residenti in Italia, navigavano nelle acque nazionali esponendo bandiere straniere e non risultavano dichiarate al fisco italiano.

Il valore complessivo delle unità coinvolte, tra yacht e navi da diporto, supera i 48 milioni di euro, mentre le sanzioni contestate possono arrivare fino a 23 milioni, calcolate in base al valore di acquisto o a quello di mercato dei beni non dichiarati.

L’attività investigativa del ROAN ha avuto origine nel 2025, quando un ordinario controllo di polizia in mare ha dato impulso a una vasta e sistematica ricognizione nei porti della Sardegna.

Nel mirino delle Fiamme Gialle è finito il fenomeno del cosiddetto “flagging out”, una pratica spesso utilizzata da soggetti italiani per aggirare la normativa fiscale nazionale attraverso l’immatricolazione di yacht e imbarcazioni da diporto in registri esteri.

Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, tale strategia viene adottata per ridurre i costi gestionali e assicurativi, ma in numerosi casi è finalizzata anche a sottrarsi agli obblighi di trasparenza nei confronti dell’Erario.

Il cuore dell’operazione è stato il controllo del rispetto della normativa sul monitoraggio fiscale, che impone ai residenti in Italia di dichiarare nel quadro RW della dichiarazione dei redditi il possesso di beni mobili registrati all’estero.

In sostanza, l’omessa indicazione di un bene immatricolato in uno Stato estero costituisce una violazione che occulta all’Erario la reale capacità contributiva del soggetto e, di conseguenza, è soggetta a sanzioni proporzionate al valore del bene stesso.

L’inchiesta condotta dalla Stazione Navale del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Cagliari ha assunto dimensioni rilevanti anche in relazione alla residenza fiscale dei diversi proprietari delle unità da diporto. Le verifiche approfondite hanno infatti consentito di risalire ai soggetti inadempienti rispetto agli obblighi dichiarativi, distribuiti su tutto il territorio nazionale, grazie a un’attività coordinata tra numerosi reparti del Corpo.

 

 

 

 

 

 

Letizia Demontis