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15 Maggio 2026

Barbara d’Urso trascina Mediaset in tribunale: accuse, documenti e richiesta di scuse ufficiali

La conduttrice avvia una causa civile contro l’azienda dopo l’addio a “Pomeriggio 5”: al centro della vicenda presunti mancati compensi, interferenze editoriali e le modalità della sua uscita dalla rete

Barbara d’Urso ha deciso di citare Mediaset davanti al tribunale civile dopo oltre dieci anni di collaborazione con il gruppo televisivo. La presentatrice contesta diversi aspetti del rapporto professionale con l’azienda e pretende scuse ufficiali. Tra i punti al centro dell’azione legale figurano presunti diritti d’autore non corrisposti e alcune interferenze nella gestione editoriale delle trasmissioni, comprese le scelte relative agli ospiti da invitare in studio.

Secondo quanto dichiarato dalla conduttrice, determinate decisioni sarebbero state subordinate all’approvazione delle produzioni riconducibili a Maria De Filippi, con un coinvolgimento attribuito anche a Silvia Toffanin. Accuse che Mediaset avrebbe definito “irragionevoli”. Dopo il fallimento del tentativo di mediazione, si attende ora la prima udienza davanti al giudice civile.

Parlando della conclusione del suo percorso in azienda, d’Urso ha escluso responsabilità da parte del pubblico e degli investitori pubblicitari, sottolineando come ascolti e sostegno commerciale non fossero in discussione. La presentatrice lascia invece intendere che dietro la decisione possano esserci state dinamiche interne o motivazioni personali maturate nell’ambiente televisivo.

Negli atti depositati in tribunale compaiono riferimenti diretti a Maria De Filippi e Silvia Toffanin, compagna di Pier Silvio Berlusconi. La conduttrice sostiene che i fatti riportati siano episodi vissuti in prima persona e che numerosi professionisti coinvolti nella realizzazione dei suoi programmi - tra autori, produttori e ospiti - siano pronti a confermare la sua versione davanti ai giudici. Insieme al suo legale, l’avvocato Federico Lucarelli, avrebbe raccolto per mesi documenti, conversazioni, file audio e altro materiale ritenuto utile per ricostruire con precisione quanto accaduto.

Uno degli episodi contestati riguarda il comunicato pubblicato nel 2023 sul profilo ufficiale di Mediaset, con cui veniva annunciato il suo addio a “Pomeriggio 5”. D’Urso sostiene di non essere stata informata preventivamente e di aver appreso la notizia improvvisamente, mentre erano ancora in corso trattative per un possibile rinnovo contrattuale relativo alla stagione 2024/2025. Secondo la sua versione, quella proposta di rinnovo sarebbe arrivata direttamente dai vertici dell’azienda e la vicenda verrebbe chiarita nel corso del procedimento giudiziario.

La presentatrice afferma inoltre di essere stata progressivamente isolata dopo la rottura con la rete. Racconta, infatti, che sarebbe stato imposto un divieto assoluto di contatto nei suoi confronti, un atteggiamento che paragona a quello riservato ai “traditori”. Anche su questo punto dichiara di possedere prove concrete.

D’Urso ha spiegato di aver scelto di attendere prima di esporsi pubblicamente perché intenzionata a parlare soltanto nelle sedi opportune. Ha inoltre smentito le indiscrezioni secondo cui avrebbe ricevuto denaro in cambio del silenzio, ribadendo che la propria versione dei fatti sarà illustrata direttamente in tribunale, davanti ai magistrati.

 

 

 

 

 

 

 

Letizia Demontis