
Il paradiso ha un numero chiuso, e la caccia al biglietto sta per ricominciare. Da mercoledì 13 maggio, riaprono ufficialmente le prenotazioni per l'accesso a La Pelosa, la perla del litorale stintinese che anche per la stagione 2026 conferma il sistema di ingressi contingentati per preservare la sua fragile bellezza.
Il provvedimento, che resterà in vigore fino al 31 ottobre, mira a bilanciare l'enorme afflusso turistico con la necessità di tutelare un ecosistema unico, minacciato dall'erosione e dal carico antropico.

Il tetto massimo di presenze giornaliere resta fissato a 1.500 persone (a cui si aggiunge una quota residua per arrivare al limite dei 1.600). La disponibilità è stata suddivisa per favorire sia la programmazione a lungo termine che i viaggiatori dell'ultimo minuto: 500 posti sono prenotabili da subito e per qualsiasi data della stagione, senza limiti di tempo, 1.000 posti saranno sbloccati gradualmente, prenotabili solo a partire da 48 ore prima della data d'ingresso desiderata.
Il portale per le prenotazioni (gestito dalla società Vosma) sarà attivo ogni giorno in una fascia oraria precisa: dalle ore 9 alle ore 18. Per riservare il proprio posto al sole, l'unico canale ufficiale è il sito: www.spiaggialapelosa.it.
Accedere alla Pelosa non significa solo acquistare un ticket, ma sottoscrivere un patto di rispetto per l'ambiente. Il Regolamento comunale conferma le prescrizioni rigorose che hanno reso celebre la spiaggia negli ultimi anni:

è severamente vietato stendere l'asciugamano direttamente sulla sabbia. Sotto di esso va posizionata obbligatoriamente una stuoia (in legno o materiale rigido) per evitare che la sabbia rimanga impigliata nelle fibre del tessuto e venga portata via involontariamente.
All'uscita dell'arenile sono attive apposite postazioni di lavaggio. Ogni bagnante è tenuto a sciacquare accuratamente piedi e attrezzature per minimizzare la dispersione dei preziosi granelli di quarzo.
Gli steward presenti in spiaggia vigileranno sul rispetto delle norme, la cui violazione può comportare sanzioni amministrative pecuniarie.
La decisione dell'amministrazione di Stintino, ormai consolidata, continua a fare scuola in Sardegna e in Italia. «Proteggere La Pelosa non è una scelta punitiva, ma un atto d'amore necessario per garantire che le future generazioni possano ancora ammirare questo spettacolo della natura», commentano i gestori del servizio.
@Redazione Sintony News