
L’Eurovision Song Contest 2026 si prepara a tornare in scena con un’edizione particolarmente attesa, che celebra il settantesimo anniversario della manifestazione. Vienna sarà il cuore dell’evento, accogliendo le tre serate in programma tra il 12 e il 16 maggio, in un appuntamento che riunirà 35 Paesi e un pubblico internazionale sempre più vasto. Dopo il successo austriaco del 2025 con JJ e il brano Wasted Love, la competizione riparte proprio dalla capitale austriaca, tra aspettative elevate e grande attenzione mediatica.
Per l’Italia sarà in gara Sal Da Vinci con il brano Per sempre sì, reduce dal successo ottenuto al Festival di Sanremo. L’artista si esibirà nel corso della prima semifinale del 12 maggio, pur essendo già qualificato di diritto alla finale in quanto rappresentante di uno dei Big 4. La sua partecipazione sta generando grande curiosità, anche per l’attenzione crescente attorno all’ordine delle esibizioni, considerato da molti un elemento in grado di influenzare l’esito della competizione.
Le tre serate saranno condotte da Vienna da Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, due volti molto noti in Austria. Per il pubblico italiano, invece, il commento sarà affidato a Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini, con quest’ultima al debutto assoluto nel ruolo. Le semifinali andranno in onda su Rai2 e RaiPlay, mentre la finale sarà trasmessa su Rai1 e in contemporanea su Rai Radio 2, con una copertura particolarmente attenta all’accessibilità grazie a sottotitoli, audiodescrizione e, per la finale, anche la Lingua dei Segni Italiana disponibile su RaiPlay.
La prima semifinale del 12 maggio sarà tra le più seguite dal pubblico italiano proprio per la presenza di Sal Da Vinci. L’artista porterà sul palco Per sempre sì davanti all’Europa, esibendosi tra gli altri concorrenti in una serata che si preannuncia molto competitiva. L’ordine di uscita, spesso considerato decisivo, lo vedrà collocato in una parte centrale della scaletta, elemento che secondo diversi osservatori potrebbe giocare un ruolo importante nelle dinamiche del televoto.
La seconda semifinale del 14 maggio completerà invece il quadro dei finalisti che accederanno alla serata conclusiva. Anche in questo caso si tratta di una serata dal forte equilibrio, con il ritorno di artisti molto noti e la presenza di alcuni dei nomi più attesi dell’edizione, in un contesto che negli ultimi anni ha confermato l’Eurovision come uno degli eventi televisivi più seguiti al mondo, con oltre 166 milioni di spettatori registrati nell’ultima edizione.
La finale del 16 maggio rappresenterà il momento culminante dell’intera manifestazione. Sul palco si esibiranno i venti Paesi qualificati dalle semifinali insieme ai cinque finalisti di diritto, tra cui Austria, Italia, Francia, Germania e Regno Unito. La serata sarà costruita attorno al tradizionale meccanismo del voto, con le giurie nazionali chiamate a esprimersi per prime e il televoto internazionale destinato a determinare il vincitore finale. Negli ultimi anni proprio questa seconda fase ha spesso ribaltato gli equilibri iniziali, rendendo l’esito imprevedibile fino all’ultimo momento.
Il Paese che otterrà il punteggio complessivo più alto sarà proclamato vincitore dell’Eurovision Song Contest 2026 e si aggiudicherà il titolo di nazione trionfatrice dell’edizione, oltre al prestigio internazionale legato alla vittoria e, come da tradizione, alla possibilità di ospitare la successiva edizione del concorso.
Accanto alla gara musicale, l’Eurovision 2026 proporrà numerosi momenti speciali pensati per celebrare i settant’anni della manifestazione. Le tre serate saranno arricchite da performance celebrative, interventi artistici e omaggi alla storia del concorso. La prima semifinale si aprirà con un racconto dedicato all’evoluzione dell’Eurovision attraverso le diverse edizioni, seguito da un omaggio musicale a uno dei brani storici più rappresentativi del passato del contest. Non mancheranno anche momenti più leggeri affidati ai conduttori, con numeri musicali e sketch pensati per sottolineare le differenze culturali tra i Paesi ospitanti e partecipanti.

La seconda semifinale sarà invece caratterizzata da una apertura più ironica e dalla presenza di performance speciali, tra cui il ritorno sul palco di uno degli artisti vincitori delle edizioni precedenti. La finale, infine, sarà costruita come un vero e proprio spettacolo celebrativo, con una cerimonia d’apertura simbolica, una parata dei finalisti accompagnata da una nuova composizione musicale e una serie di esibizioni speciali che coinvolgeranno anche storici protagonisti dell’Eurovision.
Il sistema di voto subirà alcune modifiche significative rispetto alle edizioni precedenti. Le giurie nazionali torneranno a esprimersi anche nelle semifinali e saranno ampliate nel numero dei membri, con una particolare attenzione alla presenza di giovani giurati. Verrà inoltre ridotto il numero massimo di voti esprimibili dal pubblico, con l’obiettivo di rendere il sistema più equilibrato e trasparente. Gli spettatori italiani potranno votare nella prima semifinale e nella finale, mentre resteranno esclusi dalla seconda semifinale, e come da tradizione non sarà possibile votare il proprio Paese.
L’edizione 2026 arriva infine in un contesto internazionale complesso, segnato dalla decisione di alcuni Paesi come Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna e Islanda di non partecipare alla competizione e dalle conseguenti discussioni sul ruolo dell’Eurovision nel panorama globale. Nonostante ciò, l’EBU conferma la volontà di mantenere il contest come grande evento musicale internazionale sotto lo slogan “United by Music”, mentre Vienna si prepara ad accogliere fan e delegazioni da tutta Europa. In questo scenario cresce l’attesa per la performance di Sal Da Vinci e per il percorso dell’Italia in una delle edizioni più simboliche degli ultimi anni.
Letizia Demontis