
ll caso Garlasco torna a scuotere le aule di giustizia con un colpo di scena che potrebbe riscrivere la storia di uno dei delitti più mediatici d’Italia. A quasi vent'anni dall'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nella villetta di via Pascoli nell'agosto 2007, le nuove analisi del Ris di Cagliari e le conclusioni della Procura di Pavia aprono un varco inaspettato: la colpevolezza di Alberto Stasi, attualmente in carcere, starebbe "sfumando" di fronte a una nuova, pesante ipotesi investigativa.
Al centro dei riflettori c'è ora Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, la cui posizione si è aggravata in seguito a una rilettura scientifica e investigativa degli atti.

Gli esperti del Ris di Cagliari si sono concentrati sulla Blood Pattern Analysis (BPA), lo studio delle tracce ematiche sulla scena del crimine. Il dato che emerge è clamoroso: nonostante la violenza dell'aggressione, l'assassino non ha lasciato alcuna traccia di sangue lungo il percorso d'uscita dalla villetta.
Secondo i carabinieri del Ris, questo significa solo due cose: l'arma (o le armi) del delitto è stata lavata con estrema attenzione all'interno dell'abitazione prima della fuga.
L'oggetto contundente è stato avvolto in asciugamani o riposto in uno zaino per evitare che gocciolasse all'esterno della soglia.
Inoltre, il Ris ribadisce l'assenza di segni di effrazione. Questo conferma che Chiara conoscesse il suo assassino: gli ha aperto la porta di casa, sentendosi al sicuro nonostante fosse ancora in pigiama.

Per i magistrati pavesi, il quadro è ormai mutato radicalmente. La tesi della Procura è che, dopo un rifiuto telefonico di Chiara, Sempio si sarebbe presentato direttamente in via Pascoli. La confidenza tra i due avrebbe spinto la ragazza a farlo entrare senza timore.
Nelle relazioni lette lo scorso 6 maggio, i PM sono stati trancianti: «L’emersione delle responsabilità di Andrea Sempio si intreccia indissolubilmente con lo sgretolamento della responsabilità di Alberto Stasi».
I magistrati hanno inoltre sollevato dubbi sulle precedenti indagini del 2017 a carico di Sempio (poi archiviate), parlando apertamente di «evidenti omissioni» negli atti che avrebbero, all'epoca, impedito di giungere a queste conclusioni.
Se la responsabilità di Sempio venisse confermata, la posizione di Alberto Stasi diventerebbe insostenibile per l'ordinamento giudiziario: l'uomo potrebbe lasciare il carcere in seguito a un processo di revisione.
Mentre la difesa di Sempio si prepara alla battaglia legale, Garlasco si risveglia dal suo lungo sonno giudiziario, consapevole che la verità sulla morte di Chiara Poggi potrebbe non essere quella scritta nelle sentenze definitive.
@Redazione Sintony News