
Brutte notizie per i fumatori italiani. A partire da oggi, 6 maggio, entra in vigore una nuova tranche di aumenti sui prezzi dei tabacchi lavorati. Il rincaro, previsto dalla Legge di Bilancio 2026, non è un episodio isolato ma fa parte di una strategia fiscale progressiva che accompagnerà il settore fino al 2028.
Questa nuova ondata di rincari colpisce in modo particolare alcune marche di sigarette e diverse tipologie di sigari, con un impatto che oscilla tra i 5 e i 10 euro al chilogrammo per quanto riguarda le accise, traducendosi in un aumento diretto sul prezzo del pacchetto al consumo.
Tra i prodotti più interessati troviamo le linee Corset e The King. Ecco alcuni dei nuovi prezzi: Corset (Pink, Lilas, Marine e White): il prezzo sale a 5,70 € (con un aumento dell'accisa di 10 €/Kg).

The King Storm (100's e standard): il costo arriva a 5,40 €.
The King SSL (Blue e White): il prezzo si attesta a 5,30 €.
Mentre le sigarette tradizionali e i sigari subiscono questo nuovo rialzo, restano per il momento esclusi dai rincari di questa specifica tranche gli stick per i dispositivi a tabacco riscaldato.
Parallelamente ai rincari governativi, cresce la pressione della società civile e del mondo scientifico. La campagna "5 euro contro il fumo" ha quasi raggiunto il suo obiettivo: sono già 40.000 le firme raccolte, a un passo dalle 50.000 necessarie per presentare un disegno di legge di iniziativa popolare in Parlamento.
Promossa da colossi della prevenzione come AIOM, Fondazione AIRC, Fondazione Veronesi e Fondazione AIOM, l'iniziativa propone un'accisa fissa di 5 euro su ogni pacchetto o prodotto da inalazione. L'obiettivo è duplice: un aumento così drastico potrebbe ridurre il consumo complessivo del 37% e i proventi verrebbero destinati direttamente al Servizio Sanitario Nazionale per sostenere le cure oncologiche. Si stima, infatti, che le patologie legate al fumo costino allo Stato circa 26 miliardi di euro ogni anno tra spese dirette e indirette.

In Italia si contano circa 10 milioni di fumatori e il tabacco resta la causa di oltre 93.000 decessi annui. Se i numeri delle sigarette tradizionali restano stabili nonostante i prezzi, preoccupa l'esplosione dei dispositivi elettronici e del tabacco riscaldato, il cui uso è quasi raddoppiato negli ultimi quattro anni (passando dal 3,9% al 7,4%).
Particolarmente allarmante è la diffusione tra i giovani (16,5% nella fascia 18-34 anni) e l'incremento dell'incidenza del tumore al polmone tra le donne (+84,3% dal 2003). Gli esperti avvertono inoltre contro l'illusione del "fumo elettronico" come via d'uscita: spesso si finisce per diventare "fumatori duali". Uno studio pubblicato su Carcinogenesis evidenzia infatti che combinare sigarette tradizionali ed elettroniche quadruplica il rischio di cancro ai polmoni rispetto all'uso del solo tabacco tradizionale.
@Redazione Sintony News