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5 Maggio 2026

Cagliari riabbraccia Sant'Efisio: folla di fedeli per il ritorno del "Martire Guerriero"

Edizione insolita e blindata senza buoi a causa della dermatite bovina. Il corteo commemora Elena Siddi scomparsa il 1° maggio

Sotto un cielo carico di devozione e ricordi, la 370ª edizione della Festa di Sant’Efisio è giunta al termine. Il simulacro del Martire Guerriero ha fatto il suo ingresso trionfale a Cagliari, accolto da migliaia di persone che, nonostante le fatiche del pellegrinaggio e gli imprevisti di quest'anno, non hanno voluto mancare all'abbraccio finale con il loro protettore.

Il rientro da Nora verso la chiesetta di Stampace Alto ha segnato, come da tradizione dal lontano 1652, il rinnovo di una promessa solenne che lega indissolubilmente la città al Santo che la salvò dalla peste.

Quella del 2026 resterà una data impressa nella memoria collettiva, paragonabile per eccezionalità agli anni della pandemia o ai tempi dei bombardamenti. L'epidemia di dermatite bovina, che ha colpito gli allevamenti dell'Isola, ha imposto un cambio radicale: niente buoi e niente traccas (i tradizionali carri addobbati).

Festa di Sant'Efisio 2021 – Associazione CittàTuristica

Per la prima volta dopo decenni, i membri dell'Arciconfraternita del Gonfalone hanno trasportato il simulacro a spalla, una scelta che ha trasformato l'evento in un cammino più lento, faticoso e profondamente spirituale. "Non ci siamo fermati davanti alle bombe o alle pandemie, non ci fermeremo ora", ha ribadito il presidente Andrea Loi, sottolineando la resilienza di una fede che non teme ostacoli logistici.

Oltre alle difficoltà tecniche, la festa è stata velata dal dolore per la scomparsa di Elena Siddi, la cinquantacinquenne di Sarroch che avrebbe dovuto partecipare alla sfilata e che è mancata proprio il 1° maggio. La comunità ha voluto sciogliere il voto portando idealmente con sé anche lei, trasformando il cammino in un lungo tributo alla sua memoria.

370ª Festa di Sant'Efisio 2026 ❤ Il cammino di un popolo tra fede, colori e  devozione - Quattro Mori News

Paradossalmente, l'assenza del grande cocchio cerimoniale ha offerto ai fedeli un'opportunità unica. Il simulacro, recentemente restaurato, è stato esposto senza la consueta teca protettiva, permettendo alla folla di ammirare da vicino i dettagli dell'opera sotto l'occhio vigile della Soprintendenza. Un'intimità inedita che ha reso l'atmosfera tra le vie del centro storico ancora più suggestiva e vibrante.

Il momento più istituzionale ed emozionante è stato il passaggio davanti al Municipio di via Roma, dove le autorità cittadine hanno reso omaggio al martire, prima della volata finale verso Stampace Alto. Qui, tra il profumo del ramadura e il suono delle launeddas, la Santa Messa ha sancito ufficialmente lo scioglimento del voto.

 

 

@Redazione Sintony News