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4 Maggio 2026

Piano Casa, arriva il bonus per i genitori separati: fino a 500 euro al mese

Il contributo, che punta a offrire un sostegno concreto nel delicato momento della transizione abitativa, dovrebbe avere un valore compreso tra i 400 e i 500 euro mensili per la durata di un anno

Trovare una nuova sistemazione dignitosa dopo la fine di un matrimonio è spesso un’impresa economica insostenibile. Per rispondere a questa emergenza, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha rilanciato il Bonus Casa per i genitori separati, una misura inserita nel più ampio "Piano Casa" e attesa ormai da mesi.

Il contributo, che punta a offrire un sostegno concreto nel delicato momento della transizione abitativa, dovrebbe avere un valore compreso tra i 400 e i 500 euro mensili per la durata di un anno.

Nonostante i proclami, i contorni dell'agevolazione restano in parte da definire. Al momento, la certezza risiede nelle risorse stanziate nell'ultima Legge di Bilancio: un fondo dedicato di 20 milioni di euro all'anno, garantito per il triennio 2026-2028.

Genitori e figli piccoli: cose da non fare

Facendo un rapido calcolo, se ogni beneficiario ricevesse circa 5.000-6.000 euro annui (la somma dei 12 mesi di bonus), la platea totale sarebbe piuttosto ristretta: si parla di circa 3.000-4.000 genitori assistiti ogni anno a livello nazionale.

Sebbene storicamente la Lega abbia presentato questa battaglia come un supporto ai "padri separati", Salvini ha precisato in conferenza stampa che il bonus è rivolto a entrambi i genitori, pur sottolineando come, statisticamente, siano gli uomini a dover abbandonare l'abitazione nel 90% dei casi.

In attesa del decreto attuativo, i criteri di base stabiliti dalla legge di bilancio sono: separazione o divorzio regolarmente certificati, figli a carico di età inferiore ai 21 anni e perdita dell'abitazione familiare, rimasta all'altro coniuge dopo la sentenza di separazione.

Bonus genitori separati finalmente in arrivo

Non si esclude che il ministero possa introdurre ulteriori "paletti", come una soglia ISEE massima o l'esclusione per chi ha subito condanne per violenze domestiche.

L'incognita maggiore riguarda il "quando". Salvini ha assicurato che i bandi sono in fase di definizione, ipotizzando un'attivazione entro l'estate. Tuttavia, l'iter burocratico è ancora lungo: prima servirà la pubblicazione del decreto ministeriale con i criteri di accesso, poi le circolari tecniche che spiegheranno come e a quale ente (presumibilmente l'INPS) presentare la richiesta.

Per il momento, la misura resta una promessa che attende di trasformarsi in bandi ufficiali. Il bonus rappresenta però un segnale importante per una categoria spesso invisibile, che si ritrova a dover ricostruire la propria vita con un solo stipendio e senza un tetto sopra la testa.

 

@Redazione Sintony News