
Proseguono gli sviluppi nell’inchiesta sul delitto di Garlasco. I carabinieri di Milano avrebbero già notificato gli inviti a comparire per l’interrogatorio alle gemelle Paola e Stefania Cappa, cugine di Chiara Poggi, e a Marco Poggi, fratello della giovane vittima. Tutti saranno ascoltati come persone informate sui fatti nell’ambito delle indagini ormai in fase conclusiva.
Parallelamente verrà interrogato anche Andrea Sempio, indagato per l’omicidio della 26enne. Il calendario è già definito: le due cugine saranno sentite martedì 5 maggio, tra Milano e Pavia, mentre Marco Poggi comparirà mercoledì 6 maggio, probabilmente a Mestre. Nella stessa giornata è previsto anche l’interrogatorio di Sempio davanti ai magistrati di Pavia. Non è escluso che l’uomo scelga di non rispondere alle domande degli inquirenti.
Nel frattempo, la difesa di Andrea Sempio è intervenuta in merito ad alcuni contenuti pubblicati in passato dall’indagato sul forum “Italian Seduction”. In un messaggio datato 15 agosto 2012, pubblicato alle 21.20, Sempio parlava di una “one itis disastrosa per una barista di una birreria”, aggiungendo di impegnarsi per migliorare. Il testo è stato reso pubblico dall’avvocato Liborio Cataliotti, legale dell’indagato.
Nei giorni precedenti era emerso anche un ulteriore post in cui Sempio raccontava esperienze sentimentali giovanili e alcune forti infatuazioni. Secondo la difesa, tali elementi sarebbero stati interpretati in modo distorto e, se letti nel loro complesso, rappresenterebbero addirittura un elemento favorevole alla sua posizione.
Cataliotti ha denunciato quella che definisce una “strumentale spettacolarizzazione” della figura del suo assistito alla vigilia dell’interrogatorio, sottolineando che la difesa valuterà anche se consigliargli di rispondere o meno alle domande dei pm. Il legale ha precisato che il forum frequentato da Sempio era uno spazio in cui utenti timidi o introversi cercavano consigli sulle relazioni sentimentali, senza alcun collegamento con il delitto.

Secondo l’avvocato, i contenuti pubblicati non avrebbero alcuna attinenza con l’omicidio di Chiara Poggi né con la costruzione di un movente. Ha inoltre evidenziato come alcuni passaggi siano stati fraintesi, citando ad esempio l’espressione “forza Chiara”, riferita in realtà a un episodio di cronaca diverso, e i riferimenti a una “passione per una ragazza”, che riguarderebbero invece una barista e non la vittima.
La difesa ha quindi ribadito che i messaggi diffusi online non sarebbero in alcun modo collegati al caso di Garlasco e critica la lettura mediatica che, a suo avviso, avrebbe attribuito ai contenuti un significato non corrispondente al contesto originario.
Letizia Demontis