
Tutto pronto per la storica Fiera di San Marco di Ollastra, un appuntamento che dal 1839 rappresenta uno dei motori economici e culturali più riconoscibili della Sardegna rurale.
La Fiera non è soltanto un evento espositivo ma un microsistema economico che da generazioni muove aziende e famiglie, allevamento, agricoltura, artigianato, servizi e filiere agroalimentari. È un ecosistema produttivo che continua a generare valore, lavoro e identità in un territorio che ha saputo trasformare la propria storia in una risorsa contemporanea.
L’edizione 2026 conferma questa vocazione e la rilancia con una scelta precisa: mettere al centro i giovani e il lavoro, il presente e il futuro di chi decide di vivere e produrre in Sardegna in modo dignitoso, sostenibile, competitivo e radicato.
Le tavole rotonde di approfondimento che per il terzo anno hanno anticipato la Mostra Mercato Animale hanno affrontato il tema della continuità generazionale come questione economica e sociale, analizzando le condizioni necessarie perché i giovani possano restare, subentrare, innovare e costruire nuove forme di impresa nei settori che ancora oggi sostengono l’economia reale dell’isola.

Nelle giornate di fiera i giovani saranno protagonisti non solo nel dibattito ma nella vita stessa della manifestazione, perché molte delle aziende che espongono i loro animali sono guidate da nuove generazioni di allevatori che stanno raccogliendo e trasformando un’eredità produttiva complessa. È la dimostrazione che la restanza può essere una scelta di avanzamento e non una rinuncia, un atto di responsabilità verso la terra e verso il futuro.
Dai tavoli di confronto è emerso però un tema cruciale, definito dai giovani stessi come il virus più pericoloso di qualunque lingua blu, dermatite bovina o peste suina: la futurite. “Se costruite norme in nostro favore, chiedeteci di cosa abbiamo bisogno. Se costruite percorsi per i giovani, date la parola anche a noi”.

“È un messaggio netto, ha dichiarato il sindaco Osvaldo Congiu che ci abbiamo raccolto dai nostri giovani e che ha orientato le scelte di indirizzo che attraversano tutta la Fiera di San Marco e ne orientano il lavoro: i giovani non sono destinatari, ma co-costruttori della Fiera e gli appuntamenti che segnano l’agenda di Ollastra potrà constatarlo. Il nostro impegno è rendere ogni azione strutturale e predisporre perché queste strutture dialoghi in rete perché da soli non si lavora mai. La rete di professioni, di territori, di aziende, di società e comunità da a tutti la forza per sostenersi ed essere competitivi”.
@Redazione Sintony News