News

Attualità
23 Aprile 2026

Licei, ecco le nuove Indicazioni Nazionali: addio alla Geostoria, arriva l'IA

Arrivano le Indicazioni Nazionali per i programmi scolastici per i licei, proposti dal ministero di Valditara: tra le novità c’è l’addio alla Geostoria nel biennio e l’arrivo dell’Intelligenza Artificiale a scuola

Viale Trastevere ridisegna il volto della scuola superiore. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato la bozza delle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei, un documento definito dal ministro Giuseppe Valditara come un "ripensamento strutturale" della formazione liceale. Non una semplice revisione di programmi, dunque, ma una riforma che punta a connettere i saperi classici con le sfide della modernità, dall'intelligenza artificiale ai nuovi equilibri geopolitici.

Il testo, elaborato dalla commissione guidata dalla professoressa Loredana Perla, entra ora in una fase di consultazione pubblica senza precedenti: per la prima volta, la bozza sarà inviata ufficialmente anche alle Consulte studentesche, coinvolgendo direttamente i ragazzi nel processo di ascolto prima dell'adozione definitiva prevista per l'anno scolastico 2026/2027.

Perché scegliere il liceo scientifico come scuola superiore

La novità che promette di cambiare radicalmente il biennio è la soppressione della Geostoria. Dopo oltre un decennio di accorpamento, le due materie tornano a essere distinte. Geografia: recupera la sua autonomia scientifica e metodologica, con manuali dedicati, per formare cittadini capaci di interpretare la complessità del mondo attuale.

Storia: si allarga temporalmente fino a includere la "svolta cinese" e i nuovi scenari globali. Il programma mantiene una forte centralità sull'Italia e l'Occidente, una scelta che il Ministero difende come necessaria "profondità" culturale, nonostante le polemiche di chi vi legge un'impostazione eccessivamente nazionalista.

Cambia l'approccio alle materie scientifiche. La matematica non sarà più vissuta come una "torre d'avorio" di tecniche fini a se stesse, ma come uno strumento di cittadinanza attiva. Tre i pilastri della riforma:

valorizzazione dell'errore: non più visto come uno stigma, ma come un momento fecondo della crescita intellettuale.

Intelligenza Artificiale: entra ufficialmente nei programmi. La matematica dovrà fornire il linguaggio logico per comprendere il funzionamento degli algoritmi, insegnando a distinguere tra la semplice simulazione (doxa) e il sapere validato (epistéme).

Interdisciplinarità: al quinto anno, gli studenti avranno spazi per connettere la disciplina alla storia delle idee e agli interessi personali.

Il Ministero punta al rilancio della lettura come pratica identitaria. L'obiettivo dichiarato è far sì che gli studenti "prendano gusto alla lettura", vedendo nei classici non un obbligo scolastico, ma uno specchio per capire se stessi. La lingua italiana viene ribadita come bene culturale da salvaguardare.

Iscritti alle superiori, prevalgono i licei, crescono le professionali

Anche la Filosofia evolve: da un lato resta lo studio storico della tradizione, dall'altro diventa "pratica concreta", un laboratorio del pensiero in cui i docenti sono chiamati a stimolare il confronto critico e l'argomentazione scritta.

Le nuove Indicazioni dedicano spazio all'educazione emotiva e relazionale, ponendo il rispetto come fondamento della convivenza pluralistica. L'inclusione viene definita l'architrave della cultura moderna.

Tuttavia, il tema resta delicato: mentre le linee guida promuovono l'empatia, l'educazione sessuo-affettiva rimane non obbligatoria. Il recente decreto sul consenso informato dei genitori per le attività legate all'identità di genere e all'affettività segna il confine entro cui le scuole dovranno muoversi, vietando tali argomenti fino alle elementari e imponendo l'autorizzazione preventiva dalle medie in poi.

Per ogni materia, le nuove linee guida introducono una sezione specifica che risponde alla domanda: "Perché studiare questa disciplina?". Una mossa didattica per motivare gli studenti, illuminando il valore formativo di ogni materia e agganciandola costantemente alla realtà contemporanea.

 

 

@Redazione Sintony News