
Lo scontro tra Barbara D’Urso e Mediaset si sposta ufficialmente dalle indiscrezioni dei corridoi ai faldoni della magistratura. Dopo l'addio burrascoso dal Biscione, la conduttrice ha deciso di rompere gli indugi: fallito ogni tentativo di mediazione stragiudiziale, la "Dottoressa Giò" ha citato in giudizio l'azienda di Cologno Monzese, dando il via a una battaglia legale che promette di scuotere i vertici della TV commerciale.
Secondo quanto rivelato da un'inchiesta de La Stampa, il ricorso presentato dai legali della conduttrice non riguarda solo la fine del rapporto lavorativo, ma delinea un quadro di pesanti limitazioni alla sua autonomia professionale.

L'accusa più clamorosa riguarda una presunta gerarchia interna che avrebbe soffocato il lavoro della D'Urso: la presentatrice sostiene di essere stata obbligata a sottoporre preventivamente le liste degli ospiti dei suoi programmi al "visto" delle produzioni di Maria De Filippi (Fascino) e di Silvia Toffanin. Un’ingerenza che, se confermata, riscriverebbe gli equilibri di potere mediatico dell'ultimo decennio a Mediaset.
La causa tocca anche il portafoglio. Gli avvocati contestano il mancato versamento dei diritti d’autore maturati in oltre 16 anni di carriera, con un focus specifico su Live non è la D'Urso, format che la conduttrice rivendica come sua proprietà intellettuale.

Le tensioni, d’altronde, affondano le radici nel 2021, quando la società di Maria De Filippi espresse pubblicamente il proprio disappunto per la gestione di alcuni ospiti legati a Temptation Island, parlando di "difesa del proprio lavoro" e arrivando a minacciare querele. Quello che allora sembrava un attrito tra star, oggi emerge come il primo tassello di un contenzioso milionario.
Oltre agli aspetti contrattuali, la D'Urso esige scuse formali per un episodio diventato virale: un post offensivo apparso (e poi rimosso) sui canali ufficiali di Qui Mediaset. Ma c’è di più. Da anni si rincorrono voci su un presunto veto imposto dalla famiglia Berlusconi sul suo nome, un'ipotesi che sembrerebbe confermata da un’intercettazione audio tra la conduttrice e Fabrizio Corona.
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