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22 Aprile 2026

Caro-cherosene, scure di Lufthansa sui voli estivi: cancellate 20mila tratte

Lufthansa ha annunciato un piano di tagli drastico e senza precedenti: oltre 20mila voli già programmati tra maggio e ottobre verranno cancellati

L’estate 2026 si preannuncia caldissima per il trasporto aereo, ma non per il volume dei viaggi. Lufthansa, il colosso dell’aviazione tedesca, ha annunciato un piano di tagli drastico e senza precedenti: oltre 20mila voli già programmati tra maggio e ottobre verranno cancellati. La motivazione è puramente economica e strategica: arginare l'emorragia causata dal prezzo del carburante per aerei (jet-fuel), più che raddoppiato in pochi mesi a causa dell'escalation delle tensioni in Medio Oriente.

Il piano operativo, scattato lunedì 20 aprile, prevede la soppressione immediata di circa 120 voli a corto raggio al giorno. La scure colpirà prioritariamente le rotte meno redditizie in partenza dagli hub di Monaco e Francoforte.

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Secondo le stime di Lufthansa, questa manovra consentirà di risparmiare 40mila tonnellate metriche di cherosene. Il carburante "avanzato" non rimarrà stoccato nei depositi, ma verrà dirottato verso i voli a lungo raggio e le rotte più profittevoli, garantendo così una maggiore stabilità ai conti del gruppo in un momento di estrema volatilità finanziaria.

L’annuncio getta un'ombra sulle pianificazioni dei turisti europei. Lufthansa ha fatto sapere che il piano voli definitivo per i mesi estivi sarà reso pubblico all'inizio di maggio. Per ora, il peso delle soppressioni ricadrà su CityLine, la divisione regionale del gruppo, la cui chiusura è stata anticipata rispetto alla scadenza originaria del 2027.

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Tuttavia, l'incertezza legata alla crisi nello Stretto di Hormuz e allo scontro tra USA e Iran tiene il mercato con il fiato sospeso. Gli analisti si chiedono se i tagli non finiranno per colpire anche le altre compagnie dell'orbita Lufthansa, come Swiss, Austrian Airlines, Air Dolomiti e la neonata acquisita Ita Airways.

Lufthansa è solo la punta dell'iceberg di una crisi che sta investendo l'intero settore dell'aviazione mondiale:

Delta Air Lines ha annunciato il taglio del 3,5% della sua rete globale con l'obiettivo di recuperare un miliardo di dollari di costi.

Colossi come Cathay Pacific e Air Asia X hanno già iniziato a sfoltire le rotte meno strategiche.

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EasyJet ha segnalato perdite invernali superiori alle attese, mentre Virgin Atlantic teme di non riuscire a chiudere l'anno in attivo. Quasi ovunque, i passeggeri dovranno fare i conti con l'aumento dei prezzi dei biglietti e l'introduzione di nuovi supplementi carburante.

L'impatto del conflitto mediorientale sta riscrivendo le abitudini quotidiane: dalle difficoltà di approvvigionamento di beni di prima necessità sugli scaffali fino all'impossibilità di garantire orari di volo stabili. Lufthansa assicura che, nonostante i tagli, la fornitura di carburante resterà "ampiamente stabile", ma la parola d'ordine per l'estate 2026 sarà "ottimizzazione". Per i viaggiatori, questo si traduce in meno opzioni, scali più frequenti e costi decisamente più elevati.

 

 

@Redazione Sintony News