
Una stretta decisa per rendere i social a misura di ragazzo. Instagram ha annunciato l'estensione anche all'Italia delle nuove protezioni avanzate per gli account degli adolescenti. Il sistema si ispira direttamente ai criteri di classificazione cinematografica: i minorenni navigheranno in una modalità "contenuti limitati" che ricalca l'esperienza dei film vietati ai minori di 13 anni.
Dopo il debutto avvenuto lo scorso ottobre in Paesi come Stati Uniti e Regno Unito, la funzione diventa ora lo standard per tutti gli utenti sotto i 18 anni nel nostro Paese. Il cambiamento più rilevante? La nuova impostazione sarà automatica e blindata: i ragazzi non potranno disattivarla senza l'esplicita autorizzazione dei genitori.

L'obiettivo di Meta è creare un ambiente digitale che, pur non essendo asettico, escluda i pericoli maggiori. Proprio come in una pellicola classificata "13+", i giovani utenti potrebbero ancora imbattersi in un linguaggio occasionalmente colorito, ma il sistema lavorerà per nascondere sistematicamente: sfide (challenge) pericolose o incitazioni ad atti autolesionistici.
Termini volgari o espressioni mature verranno oscurati.
Oltre al bando già esistente per alcol, tabacco e violenza esplicita, le nuove tecnologie proattive identificheranno variazioni ortografiche o errori di digitazione usati per aggirare i filtri.
La rivoluzione non riguarda solo ciò che si vede, ma anche con chi si interagisce. Instagram ha potenziato i propri algoritmi per identificare profili che condividono regolarmente materiale inadatto, basandosi anche su nomi utente o biografie sospette.

Le conseguenze per questi account "maturi" saranno drastiche nei confronti dei teenager: non potranno seguire i minori, inviare loro messaggi diretti (DM) o commentare i loro post. Non appariranno tra i suggerimenti e sarà estremamente difficile rintracciarli tramite la funzione di ricerca.
Se un adolescente segue già uno di questi profili, i contenuti verranno automaticamente nascosti e ogni possibilità di interazione sarà interrotta.
Meta assicura che queste barriere saranno attive in ogni angolo della piattaforma. Che si tratti della sezione "Esplora", dei "Reels" o delle "Storie", i contenuti non in linea con le policy verranno filtrati. Persino all'interno dei messaggi privati, eventuali link o media non adatti inviati da terzi risulteranno inaccessibili per il minore.
"Siamo consapevoli che nessun sistema è perfetto, ma il nostro impegno è costante", spiegano dal gruppo Meta. "Vogliamo offrire ai genitori maggiore tranquillità, garantendo un’esperienza predefinita sicura ma personalizzabile attraverso gli strumenti di supervisione".
Il social, che già bloccava attivamente ricerche legate a disturbi alimentari o autolesionismo, amplia ora il perimetro dei termini vietati. Parole chiave come "violenza" o "alcol" non produrranno risultati per gli utenti minorenni, includendo nel blocco anche i tentativi di camuffare le parole con simboli o errori volontari.
@Redazione Sintony News