
La bandiera dei quattro mori sventola alta nel cielo della City. Per il secondo anno consecutivo, lo chef sulcitano Achille Pinna ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del Gambero Rosso, inserendo il suo ristorante Pinna Mayfair nell'élite dei Top Italian Restaurants nel mondo.
La guida, punto di riferimento globale per la cucina tricolore all'estero, ha confermato le "Due Forchette" al locale londinese, premiando l'eccellenza del servizio, l'eleganza dell'ambiente e, naturalmente, una proposta gastronomica che sa far dialogare la Sardegna con le tendenze internazionali.
Situato nel quartiere più esclusivo di Londra, circondato da boutique di lusso e hotel a cinque stelle, il Pinna Mayfair è diventato in breve tempo un approdo sicuro per la clientela di alto livello e per i tanti sardi di passaggio nel Regno Unito. Tra i tavoli del ristorante, la riservatezza è la regola, ma non mancano i grandi nomi: di recente, a gustare i piatti dello chef, è stato avvistato anche l'indimenticato campione Gianfranco Zola.
A sostenere l'ambizioso progetto di Pinna c'è una "brigata" composta da 33 professionisti, di cui ben otto sono sardi doc. "Questo secondo riconoscimento premia un grande lavoro di squadra", ha dichiarato con orgoglio lo chef, sottolineando l'importanza di esportare non solo i sapori, ma anche la cultura del lavoro dell'Isola.
La storia di Achille Pinna parte da lontano, precisamente da Sant’Antioco, all'interno dell'Hotel Moderno. Fondato nel 1955 dai genitori Giovanna e Mario, l'albergo è stato il primo ad aprire sull'isola e ha fatto da culla al talento di Achille. Dopo aver mosso i primi passi nelle cucine di famiglia, lo chef ha intrapreso un lungo viaggio di perfezionamento che lo ha portato in Brasile, Russia, Thailandia, Giappone e Messico.
Queste esperienze cosmopolite hanno forgiato uno stile unico, dove la materia prima sarda — selezionatissima e rigorosamente d'origine — viene esaltata da tecniche apprese in tutto il mondo.
"Accettare nuove sfide è fondamentale per crescere", spiega Pinna. "Lavorare all'estero significa contribuire a far conoscere le nostre tradizioni a livello globale."
Nonostante il successo oltremanica, il legame con la Sardegna resta indissolubile. Mentre continua a guidare il suo "regno" londinese, lo chef non dimentica il ristorante Da Achille a Sant'Antioco, punto di riferimento per l'arte culinaria sulcitana. Per il futuro, i progetti sono tanti e tutti rivolti a rafforzare questo ponte gastronomico tra l'Isola e il mondo.
@Redazione Sintony News