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31 Marzo 2026

Cina, stop all'uso degli appartamenti come cimiteri

Pratica diffusa per evitare di pagare i costi delle tombe

In Cina, il riposo eterno non passerà più per un indirizzo civico residenziale, il governo di Pechino ha ufficialmente vietato la pratica di trasformare abitazioni vuote in "appartamenti per le ceneri". La decisione arriva in un momento simbolico: la vigilia della festa di Qingming, la ricorrenza tradizionale dedicata alla pulizia delle tombe e all'onore dei defunti.

Il fenomeno, portato alla luce da un'inchiesta del Financial Times, è la risposta disperata di molte famiglie a un mercato funebre diventato insostenibile, stretto tra l'esaurimento degli spazi urbani e costi proibitivi.

Cina Antico cimitero di Confucio una statua di un cavallo leone tartaruga e  una pecora Copia spazio per il testo | Foto Premium

La scelta di acquistare un piccolo appartamento in periferia per ospitare le urne cinerarie dei propri cari, anziché un lotto al cimitero, non era dettata da stravaganza, ma da un freddo calcolo economico: mentre i diritti di godimento su un immobile residenziale durano 70 anni, i contratti di locazione per una tomba scadono dopo soli 20 anni, costringendo le famiglie a rinnovi continui e onerosi.

Secondo i dati SunLife, la Cina è il secondo Paese al mondo per carovita funebre dopo il Giappone. Un funerale medio costa circa 37.375 Renminbi (5.400 dollari), cifra che erode quasi il 45% del salario medio annuo di un cittadino.

Il divieto si inserisce in un quadro sociale critico. La popolazione cinese sta invecchiando con una rapidità mai vista nella storia moderna. I numeri parlano chiaro: nel 2025 i decessi sono stati 11,3 milioni, contro i 9,8 milioni di dieci anni fa. Un dato che sovrasta drammaticamente quello delle nascite, ferme a 7,9 milioni nell'ultimo anno.

Cina Antico cimitero di Confucio una statua di un cavallo leone tartaruga e  una pecora Copia spazio per il testo | Foto Premium

Questa pressione demografica, unita alla rapida urbanizzazione, ha reso lo spazio per i defunti raro quanto quello per i vivi, trasformando i cimiteri delle grandi metropoli in club esclusivi per miliardari.

Con la nuova legge, il governo non si limita a proibire, ma cerca di reindirizzare i cittadini verso le cosiddette "sepolture ecologiche". L'obiettivo è duplice: abbattere i costi per le famiglie e ridurre l'impatto ambientale della cementificazione cimiteriale.

Tra le pratiche incoraggiate figurano: lo spargimento delle ceneri al largo delle coste e l'utilizzo di urne biodegradabili in aree boschive.

 

@Redazione Sintony News