
Un’ora senza luci per accendere l’attenzione sul futuro del pianeta. Torna anche quest’anno l’Earth Hour, l’iniziativa globale promossa dal WWF che da quasi vent’anni coinvolge milioni di persone in tutto il mondo.
L’appuntamento è per sabato 28, dalle 20:30 alle 21:30, quando monumenti iconici, città e luoghi simbolo verranno lasciati al buio per sessanta minuti. Un gesto simbolico ma dal forte impatto visivo e mediatico, che ogni anno unisce oltre 190 Paesi.
Dalla Torre Eiffel al Colosseo, passando per skyline e piazze in ogni continente, l’obiettivo è lo stesso: lanciare un messaggio chiaro a favore della tutela dell’ambiente e della lotta ai cambiamenti climatici.

Nata nel 2007 a Sydney, Earth Hour è diventata uno degli eventi globali più partecipati sul tema della sostenibilità. Anche in Europa, dalla Svizzera all’Italia, sono numerose le adesioni, con il coinvolgimento di amministrazioni locali, aziende, scuole e cittadini.
Ma Earth Hour non è solo spegnere la luce. Il senso dell’iniziativa è più ampio: dedicare un’ora alla Terra attraverso piccoli gesti concreti. Si può partecipare prendendo parte a eventi nella natura, scegliendo di restare offline, cucinando piatti a basso impatto ambientale o semplicemente concedendosi una pausa per riflettere sulle proprie abitudini.
C’è anche chi approfitta di questo momento per attività creative o per avvicinarsi alla natura, trasformando l’evento in un’occasione di consapevolezza personale oltre che collettiva.
@Redazione Sintony News