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28 Marzo 2026

Amici da 16.000 anni: il DNA riscrive la storia tra uomo e cane

Uno studio internazionale rivoluzionario, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, ha ufficialmente retrodatato l'origine del cane domestico di quasi 5.000 anni

Il legame tra l'essere umano e il suo "miglior amico" è molto più antico di quanto immaginassimo. Uno studio internazionale rivoluzionario, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, ha ufficialmente retrodatato l'origine del cane domestico di quasi 5.000 anni. Grazie a sofisticate analisi del DNA condotte su reperti fossili rinvenuti in Turchia, gli scienziati hanno confermato che la convivenza tra le due specie era già una realtà consolidata ben 15.800 anni fa.

La scoperta non solo sposta le lancette della storia, ma dimostra che il cane era già integrato nelle comunità umane molto prima dell'invenzione dell'agricoltura, durante l'ultima era glaciale.

Scoperto il più antico Dna di cane mai sequenziato. Dalla Turchia la prova  che il legame con l'uomo risale a 16mila anni fa

Tutto ebbe inizio nell'estate del 2004 nel sito archeologico di Pınarbaşı, nella Turchia centrale. L'archeologo Douglas Baird portò alla luce una sepoltura contenente i resti di quattro cuccioli di canide appartenenti a una comunità di cacciatori-raccoglitori. Per oltre due decenni, il dubbio è rimasto sospeso: si trattava di lupi addomesticati o di veri e propri cani?

Oggi, il sequenziamento del genoma ha sciolto ogni riserva: quei cuccioli erano esemplari di Canis lupus familiaris. Si tratta del ritrovamento "certificato" più antico al mondo, superando il precedente record di un individuo vissuto 11.000 anni fa nella Russia nord-occidentale.

I risultati della ricerca, coordinata da un team proveniente da Gran Bretagna, Germania, Turchia e Stati Uniti, rivelano uno scenario sorprendente. Il DNA del cucciolo turco è stato confrontato con altri resti rinvenuti in Europa, come quelli della grotta di Gough in Inghilterra (14.300 anni fa) e di Kesslerloch in Svizzera (14.200 anni fa).

La corrispondenza genetica tra questi siti, geograficamente così distanti, suggerisce due ipotesi affascinanti: i cani seguivano gli spostamenti dei gruppi umani del Paleolitico attraverso l'Eurasia, gli animali venivano scambiati tra tribù diverse come risorse preziose.

Risale al Paleolitico l'amicizia tra l'uomo e il cane: l'esame del Dna  antico la retrodata di 11.000 anni - La Stampa

"Già 15.000 anni fa, cani con origini diverse esistevano in tutta l'Eurasia", ha commentato Lachie Scarsbrook, tra gli autori principali dello studio. "Questo significa che la domesticazione è avvenuta oltre 10.000 anni prima di qualsiasi altra pianta o animale domestico".

Il fatto che questi cuccioli siano stati ritrovati in una tomba suggerisce che il rapporto non fosse meramente utilitaristico (legato alla caccia o alla guardia), ma intriso di un valore rituale e affettivo. I cacciatori-raccoglitori del Paleolitico nutrivano questi animali e riservavano loro una sepoltura, trattandoli come membri della comunità.

 

 

@Redazione Sintony News