
In futuro fare il bucato potrebbe diventare molto più semplice – e sostenibile. Niente detersivi, cicli lunghi o alte temperature: basterebbe acqua. È la prospettiva aperta da un nuovo studio pubblicato sulla rivista Communications Chemistry, che descrive uno spray capace di impedire allo sporco di aderire ai tessuti.
La ricerca è stata condotta da un team di scienziati della Southeast University e della Jilin University, che hanno sviluppato un rivestimento innovativo applicabile sia su fibre naturali che sintetiche. L’obiettivo è ambizioso: ridurre drasticamente l’impatto ambientale del bucato domestico, uno dei processi più energivori nella vita quotidiana.

A differenza delle tecnologie attuali, concentrate sul miglioramento dell’efficienza delle lavatrici, i ricercatori hanno scelto un approccio completamente diverso: intervenire direttamente sui tessuti. Attraverso l’applicazione alternata di due spray, si forma un sottilissimo rivestimento invisibile composto da più strati molecolari.
Il risultato è una superficie capace di trattenere l’acqua grazie alla presenza di particolari gruppi chimici, creando una sorta di barriera che impedisce alle macchie di fissarsi. In questo modo, lo sporco può essere rimosso facilmente con un semplice risciacquo, senza bisogno di detergenti.

I test di laboratorio hanno dato risultati promettenti: il trattamento si è dimostrato efficace su diversi materiali – cotone, poliestere e seta – e su macchie difficili come olio motore e salsa di soia, raggiungendo prestazioni pari o superiori ai lavaggi tradizionali.
Non solo efficacia, ma anche sicurezza. Le prime analisi indicano che le sostanze utilizzate non sono dannose per la pelle e non hanno effetti negativi sull’ambiente, come dimostrano le prove condotte su cellule e piante.
@Redazione Sintony News