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28 Febbraio 2026

Sanremo: Conti pronto a cedere la linea al Tg1 parlando dell’attacco in Iran

Raid Usa-Israele, “colpita una scuola femminile” nel sud dell’Iran. Teheran: “70 morti e 90 feriti”

Una scuola elementare femminile colpita durante l’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti all’Iran. Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Fars News Agency, il raid avrebbe colpito una scuola a Minab. L’agenzia statale iraniana Irna riporta che le vittime sono almeno 57: tutte studentesse. L’Irna parla anche di 60 alunne rimaste ferite. Il rettore dell’Università di Scienze Mediche di Hormozgan però ha aggiornato il numero delle vittime a 70 morti e oltre 90 feriti. Non è ancora chiaro quante appartenenti al personale scolastico o ad altre persone presenti nell’edificio al momento dell’attacco siano decedute.
La serata finale del Festival di Sanremo si prepara a intrecciare spettacolo e informazione. A poche ore dall’ultimo appuntamento, il direttore artistico Carlo Conti ha chiarito che, in caso di sviluppi rilevanti sul piano internazionale, la trasmissione è pronta a lasciare spazio all’informazione del Tg1.

Conti ha spiegato che nel corso della serata ci sarà un momento dedicato a quanto sta accadendo sullo scenario globale, con particolare riferimento all’escalation in Iran. Un’attenzione che, ha sottolineato, nasce spontanea di fronte alla gravità degli eventi, così come già accaduto nei giorni scorsi con un pensiero rivolto alla tragedia di Milano.

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A introdurre il tema potrebbe essere Giorgia Cardinaletti, volto del Tg1, chiamata a portare in un contesto di intrattenimento il rigore e la sensibilità dell’informazione giornalistica. La stessa Cardinaletti ha assicurato che la questione verrà affrontata con le parole e i tempi adeguati, ricordando come la programmazione Rai sia stata rimodulata nelle ultime ore per seguire gli sviluppi internazionali.

Sul fronte politico e diplomatico, la giornata è stata segnata dalle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini, che ha riferito come l’Italia non fosse stata informata preventivamente dell’offensiva militare condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, apprendendo la notizia solo ad attacco iniziato. Il governo guidato da Giorgia Meloni si trova ora a gestire le conseguenze della crisi, mantenendo una posizione prudente e invitando a una de-escalation.

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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che una base italiana in Kuwait è stata colpita, ma che i circa 300 militari presenti risultano illesi. Sono in corso, inoltre, operazioni di assistenza per i connazionali che intendono lasciare l’Iran, con corridoi verso l’Azerbaigian e presidi informativi attivati negli aeroporti di Doha e Abu Dhabi. Tajani ha invitato gli italiani ancora nel Paese a limitare gli spostamenti e a seguire scrupolosamente le indicazioni della Farnesina. Secondo quanto riferito, non risultano vittime italiane né tra i civili né tra il personale militare impegnato nell’area del Golfo.

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In mattinata la presidente del Consiglio ha riunito in videocollegamento i principali membri dell’esecutivo, tra cui il ministro della Difesa Guido Crosetto e i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio. Da Palazzo Chigi è arrivato un invito alla massima prudenza per tutti i connazionali presenti nell’area, mentre la premier ha parlato di una fase “particolarmente difficile”, ribadendo la vicinanza alla popolazione civile iraniana e annunciando contatti con alleati e leader regionali per favorire un allentamento delle tensioni.

Dall’opposizione si levano richieste di maggiore chiarezza e di un impegno più deciso sul piano diplomatico. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha sollecitato il governo ad attivarsi con urgenza per la sicurezza dei cittadini italiani e a promuovere iniziative nelle sedi multilaterali per evitare un allargamento del conflitto. Critiche anche da parte di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che chiedono all’esecutivo di prendere le distanze dalle scelte di Washington e Tel Aviv e di rilanciare il ruolo del diritto internazionale e delle Nazioni Unite.

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Mentre la diplomazia lavora per scongiurare un’ulteriore escalation, l’Italia vive una serata in cui il palcoscenico più seguito del Paese si prepara a fermarsi, se necessario, per lasciare spazio alle notizie. 

 

@Redazione Sintony News