
Ritmi serrati, battute improvvise e momenti di grande intensità emotiva. La nuova serata del Festival di Sanremo regala di tutto un po’, trasformando il palco dell’Teatro Ariston in un caleidoscopio di spettacolo, ironia e riflessione.
Impegnato a tenere il cronometro sotto controllo, Carlo Conti si lascia sfuggire una domanda surreale su dove dovrebbe esibirsi un cantante a Sanremo, evocando una celebre gaffe televisiva del passato. Il riferimento corre veloce alla memoria di Alberto Petrecca e in pochi minuti i social incoronano il conduttore nuovo beniamino della rete.
Se la conduzione corre, Lillo la fa esplodere. Si cimenta in monologhi chilometrici ispirati a Miller, inventa passi di danza dai nomi improbabili – “Ladispoli”, “Doppio Anagni”, “Stop Tufello” – e trascina sul palco Laura Pausini e Achille Lauro in coreografie surreali. Applausi a scena aperta anche quando si inginocchia per celebrare Fausto Leali.

A quasi 82 anni, Fausto Leali domina la scena con un’interpretazione che vale una standing ovation. Emozionato ma energico, annuncia un nuovo tour negli Stati Uniti e ringrazia gli autori che hanno contribuito alla sua carriera, a partire da Franco Fasano.

Laura Pausini appare più serena del solito – forse merito dell’atmosfera leggera o di uno spuntino dietro le quinte – anche se il rapporto con microfoni e aste resta complicato. Commuove però con “16 marzo” in duetto con Achille Lauro e si rivolge con dolcezza ai ragazzi delle Nuove Proposte, invitandoli a chiudere gli occhi e dare tutto.
Brillante e simpatica, Pilar Fogliati diverte con le sue imitazioni vocali, ma mostra anche il lato più autentico raccontando l’emozione della chiamata di Conti, scambiata inizialmente per una televendita. Un momento di sincerità che conquista il pubblico.
Achille Lauro sceglie la via dell’intensità dedicando un’esibizione toccante alle giovani vittime della tragedia di Crans Montana. Un gesto sentito, accompagnato da parole che sottolineano il valore consolatorio della musica.

La giovane Camilla Ardesi rende omaggio alla nonna, Ornella Vanoni, interpretando “Eternità”. Sul finale, un duetto virtuale in bianco e nero con l’immagine storica dell’artista emoziona platea e telespettatori. “Non pensarci troppo” il consiglio più prezioso ricevuto in famiglia.
Applausi anche per le campionesse Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, insieme ai paralimpici Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli. Bertagnolli lancia un appello: sentire il sostegno dell’intero Paese sarebbe quella spinta in più per continuare a inseguire i sogni.
Momento tenerissimo con il coro dell’ANFFAS – l’ANFFAS – che coinvolge anche Pausini. Tra sorrisi e ironia, uno dei ragazzi ringrazia l’orchestra citando Paolo Villaggio con un indimenticabile “Come siete umani”.
Liquidate in fretta per esigenze di scaletta, le Bambole di Pezza promettono di non aver bisogno di bouquet per farsi notare. Alla domanda provocatoria di un giornalista rispondono con determinazione: non vogliono comandare in casa, ma avere spazio ovunque.

Clima di sorellanza quando Levante viene presentata dall’amica Pilar Fogliati, che la dirige nel film Romantiche. Un bacio volante suggella il momento.
Ironica e schietta, Elettra Lamborghini confessa di non dormire per il troppo rumore nei dintorni e minaccia incursioni in pantofole per riportare la quiete. I social ringraziano.
Sul polsino il nome di Aysha, neonata morta a Gaza: Ermal Meta ricorda che i bambini dovrebbero fare rumore, non silenzio. Parole che gelano la sala.
Emozione pura per Gianluca Gazzoli, che realizza il sogno di salire sul palco proprio nel giorno del compleanno della madre scomparsa. Un momento condiviso con Conti, visibilmente commosso.
Come sempre, gli occhi sono puntati su Dargen D’Amico: poncho scenografico e occhiali tempestati di luce. I suoi occhi restano un mistero irrisolto, quasi un marchio di fabbrica.
Blind ed El Ma & Soniko mancano di poco la finale, ma lanciano un messaggio semplice e potente: ciò che unisce è il sorriso.
In conferenza stampa gli chiedono conto del rapporto con Morgan, storico frontman dei Bluvertigo. Chiello dribbla la questione con ironia, paragonandola a una discussione tra ex fidanzati su chi abbia lasciato chi.
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