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13 Febbraio 2026

Vento record nel Sud Sardegna: tetto strappato a Villasimius, disagi anche a Cagliari

Sono circa 500 gli interventi dei Vigili del Fuoco in Sardegna. Il sindaco di Villasimius : «I danni sono stati tanti», tra fotovoltaici divelti, alberi abbattuti e problemi a luce e telefoni.

Il maestrale si abbatte sulla Sardegna con violenza e lascia dietro di sé danni ingenti. Tra le zone più colpite c’è Villasimius, dove le raffiche hanno raggiunto intensità estreme, provocando numerosi interventi e una situazione di emergenza diffusa.

«Danni e disagi sono stati molteplici nella giornata di ieri, chiaramente causati dal forte vento. Abbiamo avuto punte estreme, sembrerebbe a 156 chilometri orari e anche oltre», ha dichiarato Gianluca Dessì, sindaco di Villasimius. «Gli interventi sono stati effettuati già nella giornata di ieri e stanno proseguendo anche oggi: non basterà sicuramente».

Il primo cittadino ha spiegato che nel territorio comunale si è registrata «un’elevata concentrazione di richieste di soccorso», sottolineando il supporto garantito dalla Protezione civile regionale e locale. «Attualmente il territorio è sotto controllo, lo stiamo monitorando e stiamo accertando tutti i danni che ha creato questo maltempo», ha aggiunto, evidenziando anche le criticità legate ai servizi: «Ci sono stati disagi sulla telefonia e per quanto riguarda la corrente elettrica, ma l’Enel sta continuando a intervenire e credo che anche le compagnie telefoniche stiano operando al momento».

Impianti divelti e viabilità in difficoltà

Il vento ha scoperchiato tetti e strappato pannelli fotovoltaici, danneggiando sia edifici pubblici sia abitazioni private. Diversi condizionatori sono rimasti pericolanti, mentre numerosi alberi sono stati abbattuti dalle raffiche, finendo in alcuni casi sulle carreggiate e ostacolando la circolazione. I danni alle celle telefoniche hanno causato interruzioni delle comunicazioni, aggravando i disagi per residenti e attività.

Per far fronte all’emergenza, il Comando provinciale di Cagliari dei Vigili del Fuoco ha inviato tre squadre operative esclusivamente nell’area di Villasimius, dove si è concentrato un numero particolarmente elevato di richieste.

Paura nell’istituto comprensivo

L’episodio più grave si è verificato il 12 febbraio nell’istituto comprensivo del paese. Le raffiche hanno divelto la copertura dell’edificio che ospita la scuola primaria, fortunatamente vuota perché i bambini erano impegnati in una festa di Carnevale. I detriti del tetto, compresi alcuni pannelli fotovoltaici, sono stati scaraventati contro la parte che accoglie le classi della scuola secondaria, dove gli studenti stavano seguendo le lezioni.

Alcune finestre sono state colpite e all’interno è scattato l’allarme. Il personale scolastico è intervenuto immediatamente per mettere in sicurezza i ragazzi, trasferendoli in un’area protetta dell’edificio.

Criticità anche a Cagliari, 500 interventi in tutta la Sardegna

Il maltempo ha investito l’intera regione. Secondo quanto comunicato dai Vigili del Fuoco, dall’inizio dell’evento fino alle ore 17 del 12 febbraio sono circa 500 gli interventi effettuati in tutta la Sardegna, con l’impiego delle squadre operative dei quattro comandi provinciali.

La perturbazione ha colpito inizialmente l’area del Comando di Nuoro, per poi estendersi a Sassari e, nella mattinata odierna, anche ai territori di Cagliari e Oristano.

A Cagliari proseguono senza sosta gli interventi dei Vigili del Fuoco per far fronte ai danni provocati dalle forti raffiche di maestrale che hanno imperversato tra il 12 e il 13 febbraio.

La maggior parte delle richieste riguarda alberi crollati, pannelli fotovoltaici divelti, verifiche di stabilità e messa in sicurezza di edifici con rimozione di parti pericolanti. Numerose anche le segnalazioni per cavi e pali delle linee elettriche e telefoniche abbattuti sulle strade pubbliche.

Resta però ancora consistente il numero delle richieste in attesa: sono più di 90 gli interventi in coda, gestiti dalla sala operativa del Comando provinciale. Complessivamente sono 10 le squadre di pronto intervento impegnate tra la centrale operativa di viale Guglielmo Marconi e i distaccamenti provinciali, con le priorità stabilite in base alle situazioni di maggiore rischio per la pubblica incolumità.

Una situazione che conferma la portata dell’ondata di maltempo e che continua a impegnare soccorritori e amministrazioni nella messa in sicurezza del territorio e nel ripristino dei servizi essenziali.

Letizia Demontis