
Raffiche intense per ore, alberi sradicati, auto danneggiate e strade temporaneamente chiuse. Il 12 febbraio il maltempo ha colpito duramente Sassari, imponendo l’attivazione immediata del presidio territoriale della Protezione civile comunale per fronteggiare le numerose criticità causate dal forte vento.
«Il 12 febbraio è stato attivato sin dal primo mattino il presidio territoriale della Protezione civile, che ha visto coinvolte le organizzazioni di volontariato Misericordia, Sassari Soccorso e New Life oltre alla compagnia barracellare», ha dichiarato il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia. «Le due squadre in campo sono intervenute a supporto dei Vigili del Fuoco per far fronte alle numerose richieste di intervento causate dal forte vento».

Alberi caduti tra quartieri e provinciali
Con il passare delle ore si sono moltiplicate le segnalazioni di alberi abbattuti a Latte Dolce, Monserrato e nel centro cittadino, oltre che lungo le provinciali 18 e 25 in direzione Porto Torres. Tra gli episodi più rilevanti, la caduta di due alberi ad alto fusto tra viale Italia e corso Margherita di Savoia, con il coinvolgimento di una minore soccorsa dal 118.
Interventi si sono resi necessari anche nei pressi di scuole, parcheggi e aree residenziali, dove tronchi e rami hanno colpito veicoli in sosta e ostruito la carreggiata.
Messa in sicurezza e lavoro fino a sera
Le operazioni hanno interessato anche il parco archeologico che ospita l’altare prenuragico di Monte d'Accoddi, dove un albero ha danneggiato la casetta del custode. In diversi casi è intervenuto il settore Ambiente del Comune per il taglio e la rimozione dei fusti, mentre la Polizia locale ha regolato la viabilità e disposto chiusure temporanee per garantire la sicurezza.
L’attività si è protratta fino alla sera, con oltre trenta operazioni complessive tra tagli, bonifiche e ripristino delle condizioni di sicurezza. «L’impegno di tutte le donne e di tutti gli uomini in campo, rafforzato da quello degli agenti di polizia locale impegnati in misura straordinaria, ha permesso di evitare problemi e incidenti di grave entità», ha concluso Mascia.
Letizia Demontis