
Dopo tre vittorie consecutive, per il Cagliari arriva un brutto K.O. all'Olimpico contro la Roma di Gasperini, che coglie un'importante vittoria in campionato che le consente di agganciare la Juve al quarto posto in classifica a quota 46 punti. Decisiva la doppietta di uno scatenato Donyell Malen.
Orfano di Luperto e con Mina ai box, Fabio Pisacane è costretto a ridisegnare la difesa per affrontare la Roma all'Olimpico: dentro dal primo minuto Dossena, a quasi un anno dalla sua ultima presenza ufficiale, a completare il terzetto difensivo con Ze Pedro e Rodriguez. Per il resto nessuna novità: Esposito confermato davanti in tandem con Kiliçsoy. Gasperini, tuttavia, non se la passa meglio: sette gli assenti fra i giallorossi, fra cui Dybala e Ferguson. Davanti, dunque, scelte obbligate con Soulè e Pellegrini alle spalle di Malen. Il primo tempo del Cagliari però è da dimenticare: la Roma va a mille e costringe i sardi a rintanarsi nella propria metà campo. Fra i giallorossi Donyell Malen fa il diavolo a quattro, mettendo spesso in difficoltà l'intera retroguardia di Pisacane, a cominciare da uno spaesato Dossena. Al 9' infatti l'olandese si crea subito una grande chance, ma Rodriguez è provvidenziale nel chiudergli la conclusione ravvicinata. Al 25' però il Cagliari è costretto a capitolare: Mancini imbuca per Malen, che va via di netto a Dossena e da posizione defilata batte Caprile in uscita con un tocco sotto delizioso. Conti alla mano e considerato che le due incornate di Malen e Ghilardi mancano di poco il bersaglio grosso, il solo gol di svantaggio è la migliore delle notizie.
Il Cagliari fatica dannatamente a farsi vedere nella metà campo avversaria. Intorno all'ora di gioco quindi Pisacane fa la prima mossa: fuori Mazzitelli, dentro Sulemana, forse per dare più dinamismo al centrocampo. Questo quantomeno in teoria, perché qualche minuto dopo la Roma raddoppia, ancora con Malen: stavolta è Celik a trovare il fondo e a mettere in mezzo per l'olandese, che sbuca alle spalle di Dossena, attacca la profondità e batte Caprile da distanza ravvicinata. A quel punto il match è chiuso, anche se i sardi hanno la forza quantomeno di mettere i brividi a Svilar, inoperoso praticamente per tutta la partita, con una conclusione dalla distanza di Sulemana, che si stampa sulla parte alta della traversa.
Finisce dunque con la vittoria dei giallorossi per 2-0, un successo che non è mai stato in dubbio lungo il corso della gara. Merito di una Roma che ha dimostrato di avere più “fame” di punti per rilanciare le proprie ambizioni in zona Champions e che ha trovato in Malen un attaccante a tratti incontenibile. Per il Cagliari è un passo falso che si prova a giustificare con l'emergenza in difesa, ma che non preoccupa troppo, considerato che le ultime tre in classifica hanno conquistato un solo punto nella 24/a giornata e che il vantaggio sulla zona retrocessione resta rassicurante (10 punti). Lunedì prossimo alla Domus arriva il Lecce: una partita, stavolta, nella quale sarà vietato sbagliare.
@Francesco Cucinotta