
Un incubo durato dieci giorni, consumato all’interno di un’abitazione di Sassari. Una ragazza di 23 anni è stata privata della libertà dal proprio fidanzato e sottoposta a violenze fisiche e psicologiche. La vicenda è ora all’attenzione della magistratura con le accuse di sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti in ambito familiare e resistenza a pubblico ufficiale.
L’allarme e il blitz dei carabinieri
La giovane è stata liberata nella serata del 6 febbraio dopo l’intervento dei carabinieri, allertati dalla madre che non la vedeva rientrare a casa. La donn9a ha indicato come possibile luogo l’abitazione del compagno, un trentaquattrenne sassarese.
Dopo ripetuti tentativi al citofono rimasti senza risposta, i militari sono entrati nell’appartamento passando da una finestra, con l’aiuto dei vigili del fuoco. All’interno hanno trovato la ragazza in forte stato di shock. La vittima ha riferito di essere stata trattenuta contro la propria volontà per dieci giorni e di aver subito continue aggressioni, confermate da ferite e lividi visibili.

Le violenze e la misura cautelare
Dalle indagini è emerso che la relazione, iniziata circa tre mesi prima, era entrata in crisi. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe sottoposto la compagna a insulti, percosse e umiliazioni, arrivando a spegnerle sigarette sull’avambraccio. Durante la segregazione la giovane avrebbe ricevuto poco cibo, spesso gettato a terra, sputato e calpestato. Sarebbe stata inoltre minacciata con l’acido, costretta a ingerire candeggina e punita con il taglio dei capelli dopo un tentativo di fuga.
La ragazza ha anche denunciato la somministrazione di psicofarmaci, utilizzati per ridurne la capacità di reazione e abusare sessualmente di lei. La denuncia-querela ha portato al ricovero della vittima e al suo affidamento a un centro di supporto per le donne vittime di violenza.
Il trentaquattrenne è stato arrestato sabato mattina e trasferito in carcere. Il 9 febbraio, durante l’interrogatorio di garanzia, il giudice per le indagini preliminari Sergio De Luca ha confermato la custodia cautelare in carcere.
Letizia Demontis