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9 Febbraio 2026

Bad Bunny e Lady Gaga accendono il Super Bowl tra orgoglio portoricano e polemiche politiche

Show multiculturale al Levi’s Stadium con Ricky Martin. Trump attacca: “Uno schiaffo all’America”

Uno spettacolo tra musica, identità e simboli culturali

L’halftime show del Super Bowl 60, andato in scena l’8 febbraio al Levi’s Stadium di Santa Clara, ha avuto come protagonista Bad Bunny, affiancato da Lady Gaga e Ricky Martin. Il rapper portoricano ha portato sul palco una celebrazione esplicita delle proprie radici, trasformando lo spettacolo in un racconto visivo e musicale dell’identità latino-americana. Prima della partita si sono esibiti i Green Day e Charlie Puth, mentre numerose star, tra cui Chris Pratt, Jon Bon Jovi, Jay-Z e Brad Pitt, erano presenti sugli spalti.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La scenografia ha ricreato ambienti ispirati a Porto Rico: piantagioni di canna da zucchero, scene di vita quotidiana e riferimenti alla cultura popolare. Bad Bunny ha aperto lo show con “Tití Me Preguntó”, indossando una maglia da football bianca con il numero 64 e il cognome Ocasio, per poi eseguire “Yo Perreo Sola” ed “EOO”. Al termine ha pronunciato “God bless America” e ha citato numerosi Paesi delle Americhe, ribadendo il messaggio identitario: «Mi patria Puerto Rico, seguimos aquí».

Lady Gaga, Ricky Martin e il matrimonio sul palco

Uno dei momenti più sorprendenti dello spettacolo è stato un matrimonio reale celebrato durante l’esibizione. La coppia, dopo essersi separata simbolicamente, ha svelato Lady Gaga come prima ospite a sorpresa. L’artista statunitense ha duettato con Bad Bunny in “Baile Inolvidable”, tornando così sul palco del Super Bowl dopo il celebre show del 2017. Secondo l’ufficio stampa del cantante, il matrimonio è stato autentico e lui stesso ne è stato testimone.

Successivamente la scena si è spostata in un’ambientazione urbana, dove è entrato Ricky Martin. La star portoricana ha affiancato Bad Bunny nell’esecuzione di “Lo Que Le Pasó a Hawaii”, suggellando un passaggio ideale di testimone tra generazioni della musica dell’isola.

Il risultato sportivo e l’attacco di Trump

Sul fronte sportivo, i Seattle Seahawks hanno conquistato il Super Bowl battendo i New England Patriots 29-13. Per la franchigia si tratta del secondo titolo NFL, con Kenneth Walker III premiato come MVP dell’incontro.

Lo show ha però acceso un acceso dibattito politico. Donald Trump ha duramente criticato l’esibizione su Truth, definendola «una delle peggiori di sempre» e «un affronto alla grandezza dell’America». Il presidente ha attaccato linguaggio, coreografie e contenuti, sostenendo che lo spettacolo non rappresenti i valori del Paese e accusando media e NFL di promuovere un evento lontano dagli standard americani.

Letizia Demontis