
È deceduto a 96 anni Antonino Zichichi, tra i più autorevoli fisici italiani del Novecento e riferimento internazionale nella fisica nucleare e subnucleare. La scomparsa è stata confermata dal Centro di cultura scientifica Ettore Majorana di Erice, da lui fondato e guidato per decenni.
Alla sua attività scientifica si devono contributi fondamentali, dalla scoperta dell’antideutone agli studi sulle interazioni deboli, sul momento magnetico anomalo del muone e sulla struttura elettromagnetica del protone. Con la sua morte, l’Italia perde una figura centrale della propria storia scientifica.

Fisico teorico di fama mondiale, Zichichi è stato anche un instancabile divulgatore, capace di rendere accessibile al grande pubblico la fisica delle particelle. Uomo di fede e pensatore indipendente, ha promosso per tutta la vita il dialogo tra scienza, cultura e società.
Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, professore emerito all’Università di Bologna, negli ultimi anni aveva continuato a diffondere il sapere anche attraverso i social. Alla fine del 2024 aveva perso la moglie Maria Ludovica, scienziata e compagna di una vita, che ricordò scrivendo: «La scienza insegna che nulla si perde davvero: anche l’amore continua il suo viaggio».
Letizia Demontis