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7 Febbraio 2026

Guida Michelin: i sei dolci italiani più amati nel mondo

Dai grandi classici alle interpretazioni d’autore, i dessert simbolo della tradizione italiana secondo la Michelin e i ristoranti dove assaggiarli

La cucina italiana è diventata patrimonio UNESCO anche grazie ai suoi dessert iconici, autentici ambasciatori del gusto nel panorama gastronomico internazionale. La Guida Michelin ha individuato sei dolci italiani tra i più desiderati al mondo, segnalando al contempo i ristoranti d’eccellenza in cui è possibile degustarli.

Cannoli Siciliani Recipe

I grandi classici della tradizione

Il percorso inizia con un grande classico: il tiramisù. Tra le versioni selezionate spiccano le rivisitazioni firmate da Giacomo Sacchetto, da assaporare al ristorante Iris di Verona, e da Cecilia Moro, proposte nel locale romano 53 Untitled.

La Sicilia è protagonista con la cassata, dolce nato dall’incontro tra tradizione locale e influenze arabe. Secondo la Michelin, una delle interpretazioni più apprezzate si trova presso La Foresteria Planeta Estate, resort situato a Menfi (Agrigento).

Sempre in Sicilia nasce il cannolo, altro simbolo della pasticceria regionale. Tra le interpretazioni più interessanti viene segnalata quella di Michelangelo Mammoliti, servita nel suo ristorante tre stelle La Rei Natura, a Serralunga d’Alba (Cuneo).

Sfogliatelle Napoletane – The Delicious Sfogliatelle of Naples | This ...

Rivisitazioni d’autore e finali gourmet

Dalla Sicilia si passa alla Campania con la sfogliatella, dolce creato nel XVI secolo dalle suore del monastero di Santa Rosa, a Conca de’ Marini (Salerno). Ancora oggi, nello stesso luogo affacciato sulla Costiera Amalfitana, il ristorante ospitato dal monastero consente di gustare questa storica specialità.

Nell’elenco Michelin non può mancare il babà al rum, proposto in numerose versioni. Tra le più celebri figurano quelle di Max Alajmo, nel ristorante Le Calandre di Sarmeola (Padova), e di Gennaro Esposito, a La Torre del Saracino di Vico Equense (Napoli). Una rivisitazione originale è firmata da Antonino Cannavacciuolo e può essere degustata nel suo ristorante Villa Crespi, a Orta San Giulio (Novara).

A chiudere la selezione è il gelato, che diventa una proposta gourmet quando viene servito a fine pasto nei ristoranti di alta cucina. È il caso del Local di Venezia, del Miramonti l’Altro di Concesio (Brescia) e della Trattoria ai Due Platani di Parma, tutti accomunati dalla presenza in menù di gelati artigianali di alta qualità.

Letizia Demontis