
Le autorità australiane hanno diramato un’allerta per il caldo intenso in vista dell’Australia Day, invitando cittadini e turisti a adottare precauzioni. Secondo le previsioni di Abc News e del Bureau of Meteorology, lo Stato di Victoria vivrà la sua ondata di calore più forte dal 2009, mentre alcune aree del Nuovo Galles del Sud e dell’Australia Meridionale potrebbero registrare temperature fino a 48 gradi a partire da martedì 27 gennaio.
Il fenomeno interesserà gran parte del sudest del Paese: Victoria, New South Wales e South Australia. Il rischio di incendi boschivi è valutato da alto a estremo, e non sono previste piogge nei prossimi giorni. Anche a Melbourne, nel pieno degli Australian Open di tennis, le temperature raggiungeranno i 40 gradi, con punte fino a 42.

Il Bureau of Meteorology ricorda che il 2025 è stato il quarto anno più caldo mai registrato in Australia, con un aumento medio nazionale di 1,23 gradi. Gli esperti avvertono che alcune regioni interne potrebbero registrare più di cinque giorni consecutivi con valori superiori ai 40 gradi.
Le misure di sicurezza coincidono con l’Australia Day, festa nazionale che si celebra il 26 gennaio e ricorda lo sbarco della Prima Flotta nel 1788 e l’innalzamento della bandiera britannica a Sydney Cove. Gli australiani sono invitati a rimanere aggiornati sugli avvisi e a seguire tutte le precauzioni sanitarie per ridurre i rischi legati al caldo estremo.
Tempesta artica negli Stati Uniti: neve, blackout e disagi lungo la costa est
Nel frattempo, dall’altro lato del Pacifico, negli Stati Uniti, il 26-28 gennaio la situazione sarà diametralmente opposta: la costa est è interessata da una tempesta artica che porterà decine di centimetri di neve, costringendo 22 Stati a dichiarare lo stato di emergenza. A New York si registrano già tre vittime, blackout per circa 900mila persone e cancellazioni di oltre 15mila voli, con disagi notevoli per traffico e trasporti.
Letizia Demontis