
Francesco Dongu, 45 anni, residente a Olbia, è finito a processo per aver creato un falso profilo Facebook utilizzando l’immagine del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e lo pseudonimo “Sergio Mafiarella”, storpiandone il cognome in modo ritenuto diffamatorio.
L’uomo dovrà comparire davanti al Gup del Tribunale di Tempio Pausania, Federica Di Stefano, e rispondere non solo dell’uso illecito dell’immagine del Capo dello Stato, ma anche di diffamazione aggravata nei confronti di tre poliziotti in servizio a Olbia: due viceispettori e un assistente capo. Secondo quanto denunciato, Dongu avrebbe rivolto loro ripetuti insulti attraverso il profilo falso.
Parte civile e difesa legale
I tre agenti hanno deciso di costituirsi parte civile nel procedimento, assistiti dagli avvocati Michela Garau, Angela Corda e Lia Deiana, pronti a chiedere il risarcimento per le offese subite sui social network.
Il caso
Tra le parti offese figura anche il Presidente della Repubblica, la cui immagine sarebbe stata utilizzata senza consenso per la creazione di contenuti offensivi. La vicenda ha suscitato forte clamore e ora sarà il tribunale a fare chiarezza sulle responsabilità, con l’avvio di un processo destinato ad attirare l’attenzione pubblica.