News

Attualità
23 Gennaio 2026

Lite in un ristorante vegano per un omogeneizzato di carne: madre in lacrime

A Casale Monferrato il rifiuto di scaldare un omogeneizzato per un neonato scatena un diverbio e settimane di tensioni online

Il pranzo del 31 dicembre in un ristorante vegano di Casale Monferrato si è trasformato in un caso virale. Un gruppo composto da sette adulti e sei bambini ha chiesto di scaldare un omogeneizzato di carne per un neonato di sei mesi. La proprietaria de Il Pangolino, locale dichiaratamente animalista e vegano, ha rifiutato la richiesta e la discussione è degenerata, spingendo i clienti ad abbandonare il ristorante. Con loro se ne sono andati anche altri avventori.

La titolare, Alice Giacobone, parla di una vera e propria “provocazione” e sostiene di essere stata travolta da una valanga di insulti: «Siamo un ristorante vegano, la nostra posizione è chiara. Da questa vicenda è nata una reale ondata d’odio». Nei post pubblicati sui social è comparso anche un vecchio video ironico sui vegani, interpretato dall’attore milanese Alessandro Girami, che si trovava al tavolo quel giorno.

L’attore fornisce però una versione completamente diversa dei fatti: «Non volevamo portare l’omogeneizzato in cucina, chiedevamo solo dell’acqua calda. La reazione è stata aggressiva. Una volta usciti dal locale, la madre del piccolo è scoppiata a piangere». Dopo la recensione negativa pubblicata da Girami, la polemica si è estesa rapidamente sui social: «Sono stato subissato di insulti, persino minacce. Nessuna vegano-fobia: l’odio si è riversato su di noi».

Un semplice pranzo in famiglia si è così trasformato in una disputa che continua ad alimentare il dibattito online, tra accuse reciproche e toni sempre più accesi.

Letizia Demontis