
Alle 11 del 23 gennaio il feretro di Valentino Garavani, scomparso a 93 anni, è arrivato nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. La bara, accompagnata dal Lacrimosa di Mozart, è stata portata all’interno quando gli ospiti erano già seduti. Imponente il servizio d’ordine, numerose le personalità arrivate da tutto il mondo. Gli addobbi, tutti bianchi, hanno avvolto la cerimonia in un’atmosfera elegante e sobria. La sepoltura è prevista al cimitero Flaminio.
L’ultimo saluto e la partenza per il Flaminio
Al termine della messa, il feretro è stato accolto da un lungo applauso sulle note de Il nostro concerto di Umberto Bindi. All’esterno, O mio babbino caro di Puccini ha accompagnato il momento del commiato.
Un cuscino di rose bianche è stato posato sulla bara prima del trasferimento al cimitero di Prima Porta.

L’emozione dei presenti
Molti i volti commossi: Bruce Hoeksema ed Eleonora Abbagnato hanno seguito il feretro visibilmente provati; accanto a loro, Giancarlo Giammetti, Alessandro Michele, Anne Hathaway, e rappresentanti del mondo politico e culturale romano. Presenti anche Tom Ford, Pierpaolo Piccioli, Barbara Palombelli e Francesco Rutelli.
Le parole di Bruce Hoeksema
Con voce rotta dalla commozione, Bruce Hoeksema ha ricordato il compagno: «Non ti dico addio, ma grazie per aver camminato con me». A lui Valentino aveva rivolto le sue ultime parole: «Ti amo».
Il ricordo di Giancarlo Giammetti
Profondo l’omaggio di Giancarlo Giammetti: «Valentino mi ha insegnato la bellezza. Abbiamo sognato insieme e molte cose le abbiamo realizzate. Continuerò il cammino per non farlo dimenticare».
Un omaggio in bianco, con un tocco di rosso
La Basilica era adornata solo con fiori bianchi. Accanto al feretro, una grande foto in bianco e nero di Valentino sorridente. Molti fedeli hanno scelto di indossare un copricapo rosso, tributo al celebre Valentino Re.
Letizia Demontis