
È partito da Marina Piccola, nella mattinata di mercoledì 22 gennaio, il sopralluogo congiunto tra Regione Sardegna e Governo per valutare i danni provocati dal ciclone Harry, che nei giorni scorsi ha colpito diverse aree dell’Isola.
Per la Regione erano presenti l’assessora all’Ambiente con delega alla Protezione civile, Rosanna Laconi, e il direttore generale Mauro Merella, e la presidente Alessandra Todde. Da Roma è giunto il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, accompagnato dal sindaco di Cagliari, Massimo Zedda.

«Il danno è esteso e occorre intervenire rapidamente – ha dichiarato Ciciliano – anche in considerazione dell’avvicinarsi della stagione primaverile ed estiva».
La ricognizione è partita dal lungomare di Marina Piccola e proseguirà nelle altre aree maggiormente colpite. Dopo la tappa in Sardegna, il capo della Protezione civile nazionale si recherà in Calabria, anch’essa duramente colpita, insieme alla Sicilia, dalla recente ondata di maltempo.

Sul fronte idrico, Giuliano Patteri dell’Enas ha spiegato che dal Flumendosa continuano a defluire circa 350 metri cubi d’acqua al secondo, senza rilasci verso valle, contribuendo a contenere l’impatto sui fiumi. Le abbondanti precipitazioni, ha aggiunto, potrebbero inoltre aiutare ad attenuare l’emergenza idrica prevista nei mesi estivi.

Nelle ultime 24 ore sono state avviate le operazioni di pulizia in gran parte delle aree interessate, ma i segni della mareggiata restano evidenti e la stima complessiva dei danni è ancora in corso.
Accanto agli interventi istituzionali, si registra anche la mobilitazione della società civile. Cittadini e associazioni locali stanno organizzando iniziative di volontariato per la pulizia delle spiagge. Tra queste, il “Clean Up Straordinario” promosso dal gruppo Cittadinanza Oikos di Quartu Sant’Elena, in programma il 22 gennaio alla Marinella, con appuntamenti al mattino e alle 15.30. L’associazione fornirà il materiale necessario e invita la cittadinanza a partecipare attivamente alla cura del territorio.
Letizia Demontis