
Il viaggio della fiamma olimpica verso Milano-Cortina 2026, che dovrebbe essere un simbolo di unità e valori sportivi, si è trasformato in poche ore in un vero e proprio "caso di Stato". Al centro della bufera ci sono i criteri di selezione dei 10.001 tedofori incaricati di trasportare la torcia lungo la Penisola: una lista che vede grandi esclusi tra le leggende dello sport italiano a fronte di una nutrita presenza di influencer, attori e personaggi della cultura pop.
Se da un lato la Fondazione ha schierato nomi di peso come Matteo Berrettini, Pecco Bagnaia e Jasmine Paolini, dall’altro l'assenza di icone degli sport invernali e non ha sollevato un polverone. Nomi del calibro di Kristian Ghedina, Silvio Fauner, Manuela Di Centa, Marco Albarello e Pietro Piller Cottrer sono rimasti fuori, indispettiti da scelte che sembrano privilegiare la visibilità mediatica rispetto al merito agonistico.
A far discutere è soprattutto la presenza di Gabriele Sbattella, noto al grande pubblico come l'Uomo Gatto (storico campione del quiz Sarabanda), insieme a celebrità come Achille Lauro, Claudia Gerini e Melissa Satta. Un mix tra sport e spettacolo che molti atleti hanno interpretato come una mancanza di rispetto verso chi ha scritto pagine memorabili delle Olimpiadi.
Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, non ha nascosto il proprio disappunto, annunciando di aver chiesto informazioni ufficiali alla Fondazione Milano-Cortina e al Coni.
"Sono rimasto oggettivamente spiazzato", ha dichiarato Abodi. "Di fronte a un fenomeno meraviglioso come quello della fiaccola, credo che la platea degli olimpionici dovesse essere un’avanguardia, per la testimonianza che hanno dato e continuano a dare generosamente. Chi ha fatto la storia dello sport dovrebbe essere tenuto in grandissima considerazione".

Ma come si diventa tedofori per Milano-Cortina 2026? Secondo gli organizzatori, il merito sportivo è solo uno dei fattori. I criteri ufficiali si poggiano su tre pilastri: talento, energia e rispetto. La selezione ha mirato a individuare "agenti del cambiamento", persone che si sono distinte per: modelli positivi a livello locale, impegno nella tutela dell'ambiente, promozione di valori sociali e legame profondo con specifiche zone d'Italia.
È proprio in quest'ultima categoria che rientrerebbe la scelta dell'Uomo Gatto. Selezionato per la tappa di Fermo, Sbattella ha presentato una regolare candidatura ed è stato scelto per la sua enorme popolarità nel territorio marchigiano. Secondo la Fondazione, la sua presenza non sarebbe una "stortura", ma l'applicazione del criterio di vicinanza alle comunità locali.
Il sospetto sollevato da molti osservatori è che, dietro le esclusioni dei "big" dello sport, ci siano anche stringenti motivi commerciali. Gli sponsor dei Giochi hanno spesso voce in capitolo sulla scelta di una quota di tedofori, prediligendo profili con un alto numero di follower o un forte appeal mediatico per massimizzare il ritorno d'immagine dell'evento.
@Redazione Sintony News